Tutti i benefici della pasta
Come sceglierla per vivere bene e in piena forma
 

Alla base della nostra tradizione culinaria, la pasta è stata considerata per molti anni la vera nemica di un’alimentazione leggera e ricca di fibra. Che sofferenza per noi italiani, che abbiamo fatto di penne e spaghetti la nostra bandiera nel mondo…
Nulla di più sbagliato: oggi sappiamo che abolire la pasta sarebbe un errore, e allora riscopriamo senza sensi di colpa il piacere del gusto assaporando fino in fondo uno dei piatti più apprezzati non solo dagli italiani, ma dal mondo intero!
 
L’obiettivo che vorrei raggiungere scrivendo questo articolo é rivalutare la pasta e dare le indicazioni per trasformarla in una preziosa alleata:
 
- della linea
- della funzionalità intestinale
- del buon umore.
 
Sì, avete capito bene: la pasta è una sorta di antidepressivo naturale. Carboidrato complesso (a rilascio prolungato), è infatti un’ottima fonte di triptofano, precursore della serotonina, e di conseguenza “stimola” il buon umore. Il mio consiglio vivamente è quello di far uso di triptofano sia per via alimentare che attraverso integratori specifici.
 
Ovviamente per un’alimentazione sana ed equilibrata bisogna attenersi ad alcune regole di base:
 
- primo trucco, le porzioni: 60-70 grammi, comunque non più di 80
- secondo, le portate giornaliere: una sola, meglio se a pranzo
- terzo segreto, il più importante, i condimenti.
 
Infatti quello che realmente fa ingrassare della pasta sono i grassi aggiunti. Se siete amanti di pesto e carbonara, dovrete farvene una ragione: è ora di cambiare gusti e scoprire accostamenti nuovi…per fare della pasta la regina della vostra dieta!

Tra gli errori da evitare, il più comune è quello di abbinare pasta e formaggi: un mix di ingredienti che dà pesantezza e gonfiore addominale e aumenta notevolmente l’apporto calorico.

I condimenti ideali sono quelli a base di pomodoro fresco, ma anche verdure, pesce, funghi e tanto altro: tutti ingredienti che contribuiscono ad aumentare il quantitativo di fibre nel piatto, senza privarvi del piacere della pasta, a patto di non eccedere con l’olio: meglio “tenerlo da parte” per insaporire l’insalata che seguirà.
 
Un’altra scelta importante riguarda il tipo di pasta:
"la più leggera è quella integrale" (una porzione da 80 grammi apporta 259 calorie), che grazie alle sue fibre sazianti e disintossicanti è particolarmente indicata non solo per perdere peso ma soprattutto per ottenere un’efficace “risposta” intestinale. L’abbinamento più indicato, quello che fornisce all’organismo tutti gli aminoacidi essenziali, è con le verdure o con i legumi
la pasta ai 5 cereali, invece, è indicata per variare la qualità dei cibi portati in tavola e ridurre i rischi di intolleranza da grano. Contiene 273 calorie a porzione (sempre di 80 grammi), e si può condire con:
pesce (può essere considerato come piatto unico, seguito da verdura e frutta)
verdure di ogni tipo (grigliate, lessate o crude; mai fritte) o legumi, ma è ottima anche con semplice sugo di pomodoro
per chi non vuole rinunciare ai sapori tradizionali, c’è la classica pasta bianca di grano duro, perfetta anche in caso di colite. Apporta 285 calorie a piatto. Per non “sforare” troppo, l’ideale è condirla con un sugo leggero, ad esempio aglio olio e peperoncino
in caso di intolleranza al glutine, ma anche di gonfiore addominale, un’ottima alternativa è la pasta di riso. Leggera (269 calorie) e dal sapore delicato, va provata con sughi arricchiti di spezie ed erbe
infine, da riservare alle occasioni speciali, ecco la pasta all’uovo: perfetta con funghi, salmone affumicato o ragù di carne, è piuttosto calorica (294 kcal per 80 grammi) e controindicata per chi ha alti livelli di colesterolo nel sangue. Meglio concedersela solo raramente…così avrà ancora più gusto! Tenete presente che questo tipo di pasta tende a raddoppiare il suo volume dopo la cottura, quindi il quantitativo potrà essere tranquillamente diminuito. Non a caso, viene venduta in confezioni da 250 grammi e non da 500 come i tradizionali pacchetti di spaghetti, maccheroni e altra pasta non all’uovo.

 

contributo farmasalute.it