integratori

(Tratto da un articolo di Michelangelo Giampietro Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione). Abitudini alimentari corrette sono certamente sufficienti a coprire per intero i fabbisogni nutrizionali della quasi totalità delle ragazze e dei ragazzi impegnati in attività sportive continuative, anche di consistente impegno fisico. Pertanto, salvo rarissimi e ben selezionati casi, il ricorso all'uso di integratori è del tutto ingiustificato e non scevro da potenziali rischi per la salute. Gli integratori dietetici comprendono una gamma vasta e differenziata di prodotti (minerali, vitamine, nutrienti energetici, estratti vegetali, aminoacidi, ecc.) che hanno lo scopo, in genere, di integrare la razione alimentare di un individuo, qualora non sia possibile con i soli alimenti soddisfarne i fabbisogni nutrizionali specifici. Qualsiasi altro uso di questi prodotti dovrebbe essere scoraggiato, tanto più se la loro prescrizione viene suggerita da personale non medico e, quindi, non in grado di determinarne la reale necessità, la giusta dose, il corretto periodo di utilizzazione e le eventuali controindicazioni connesse alla possibile concomi-tanza di patologie o condizioni cliniche che ne sconsiglino l'uso, anche per brevi periodi di tempo e a bassi dosaggi. Infatti, poiché l'attività fisica si caratterizza in genere per un aumento del dispendio energetico e per una conseguente maggiore produzione di sudore, necessaria per disperdere il calore prodottosi all'interno delle cellule del nostro corpo durante i processi chimici che sostengono la contrazione muscolare, può essere giustificato ricorrere a prodotti come gli integratori idrico energetico minerali. Tuttavia, va ribadito che lo stesso risultato si può ottenere consumando cibi comuni, come ad esempio fette biscottate con miele o marmellata, biscotti secchi, frutta fresca o essiccata, dolci da forno (crostate, ciambelloni, ecc.), o "bevande domestiche" opportunamente preparate (20-60 grammi di zucchero, l'equivalente di 4-6 cucchiaini, e 1/2 cucchiaino da caffè di sale da cucina disciolti in 1 litro di acqua, aggiungendo succo di arancia e/o di limone), oppure succhi di frutta diluiti con acqua, in modo da ridurre la concentrazione di zuccheri del prodotto base. Gli integratori idrico energetico minerali così ottenuti, se da una parte sono penalizzati da un gusto certamente meno gradevole delle bevande commerciali, dall'altra hanno l'innegabile pregio di essere altrettanto validi e decisamente molto più economici! Appare evidente, anche a chi non ha particolari conoscenze di nutrizione, la grande discrepanza che esiste tra gli effetti reclamizzati dalle aziende produttrici e la realtà che emerge dalla valutazione scientificamente corretta di questi prodotti. Ma, purtroppo, il mondo dello sport è ancora popolato da personaggi ambigui, disposti a tutto pur di trarre un vantaggio economico, anche a scapito della salute degli atleti. Tutto ciò è estremamente grave, tanto più quando i messaggi pubblicitari scorretti e ingannevoli sono deliberatamente rivolti a ragazzi e ragazze che spesso mancano del necessario senso critico per analizzarli e dell’esperienza indispensabile per valutare correttamente chi e perché gli propone “soluzioni” semplici e rapide per risolvere senza tanta fatica i loro problemi. La lotta al fumo, all’alcol e alle tossicodipendenze non è dissimile dalla lotta all’abuso degli integratori; quest’ultima è una premessa fondamentale per combattere il doping e restituire lo sport alla sua più naturale e vera identità: educare e divertire i giovani, per farli crescere bene ed in modo che possano, poi, essere adulti leali e in buona salute. Se quanto detto costituisce un obbligo morale per tutti i medici, si immagini quale debba essere la posizione di coloro che medici non sono e che, invece, si spingono a consigliare farmaci, integratori e diete. Corrette e adeguate abitudini alimentari, associate ad un buon programma di allenamento, nel rispetto dei tempi naturali di recupero dell’organismo degli atleti, sono gli unici insostituibili elementi per il miglioramento delle prestazioni sportive; gli integratori possono essere un valido aiuto nel com-pletare i fabbisogni nutrizionali, ma solo quando realmente necessari, e sotto la guida di medici esperti e convinti che la lealtà sportiva e la salute degli atleti non hanno prezzo e valgano molto di più di qualunque vittoria.