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TOSCANA
MINORE
L’obiettivo
di questa rubrica è quello di aiutare a scoprire alcuni dei numerosi tesori di
cui siamo custodi, non nei luoghi più turisticamente conosciuti, ma in quelli
della cosiddetta Toscana Minore, e cioè nei piccoli borghi, a volte sconosciuti,
e proprio per questo ancor più autentici e ricchi di sorprese, coniugando “una
domenica diversa dal solito” alla cultura ed alle nostre radici.

La Pieve di Bràncoli e Coreglia Antelminelli
Autostrada
Firenze-Mare uscita di Altopascio. Proseguiamo verso la Garfagnana e la media
valle del Serchio superando alcuni paesi come Làmmari e Ponte a Moriano; a
Vinchiana prendiamo a destra, seguendo
le indicazioni di un cartello molto curioso che indica Piazza di Brancoli,
Ombreglio di Brancoli, Gignano di Brancoli, Pieve di Brancoli, Deccio di
Brancoli e S.Ilario di Brancoli. La strada comincia a salire con diverse curve,
sempre più panoramica, fino a giungere alla chiesetta romanica di San
Lorenzo, posta salendo sulla nostra sinistra, con ampio panorama sulla
valle del Serchio. Da notare che sotto l’arcone del campanile passa l’antica
mulattiera. Dopo alcuni km. eccoci alla Pieve di Brancoli dedicata a San
Giorgio, costruzione documentata fin dal 1062, e pressoché integra; l’attuale
edificio si può ricondurre alla seconda metà del secolo XII e costituisce un
bell’esempio di romanico lucchese.
L’interno
è a tre navate e presenta appena entrati un Fonte Battesimale ottagonale del
sec. XII sulla sinistra, mentre sulla destra un’acquasantiera del sec. XI con
decorazioni vegetali e zoomorfe. Incontriamo ancora una terracotta robbiana con
San Giorgio e nella navata centrale ambone datato 1194, sorretto da colonne;
sopra l’Altar Maggiore Crocifisso del sec. XIII. Rientriamo sulla statale fino
a giungere a Borgo a Mozzano; qua è d’obbligo una sosta per percorrere e
fotografare il celebre Ponte della Maddalena più noto come Ponte del Diavolo,
costruzione trecentesca, a schiena d’asino. Seguiamo le indicazioni per Barga e
mettiamo la freccia (a destra) quando incontriamo il cartello che indica Ghivizzano,
elevato rispetto alla statale, antico borgo fortificato dai Castracani e
custode delle loro tombe. Il paese è bello nel suo insieme, perché conserva
l’antico aspetto originario. Un’altra deviazione a destra, lungo la Valle dell’Ania, ci conduce
a Coreglia Antelminelli, in splendida posizione, a 600 mt. di quota,
protetto dalla cornice dei quasi duemila metri del Monte Rondinaio (Appennino)
e con vista sulle Panie (Alpi Apuane). Durante la nostra escursione le vette
erano innevate ed il panorama grandioso. Il paese assunse importanza ai tempi
di Castruccio Castracani che ne potenziò le fortificazioni, ancora in parte
visibili. Coreglia vanta il Museo Civico della Figurina di Gesso, che raccoglie
numerosi pezzi come animali, busti e presepi; questo tipo di artigianato è da
secoli rinomato in questo paese. La torre dei Rolandinghi funge da campanile
alla parrocchiale di San Michele che ha in facciata una statua del santo opera
di Matteo Civitali; all’interno Annunciazione di scuola pisana del ‘300 e croce
cesellata del ‘400. Da segnalare durante il periodo natalizio e fino
all’Epifania, i Presepi di Coreglia. Si può passeggiare in questo periodo
dell’anno nel paese, osservando decine di presepi ognuno diverso dall’altro sia
come allestimento che come posizione. Un evento che rende la visita del borgo
ancora più piacevole.
Buon
viaggio !!!
Giuseppe
Gianassi
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