MARATONA di VALENCIA
ovvero l'Ausonia nel mondo


leggi


CORREVA L'ANNO
(e anche noi)


leggi


Il buonumore contro
 l' infarto



leggi


La maratona.....


Quanta solitudine in quei quarantadue chilometri
leggi




Toscana minore
Una regione da scoprire




Pieve di Brancoli



Dal Decamerone
La giara di Peronella


leggi





























MARATONA di VALENCIA   

ovvero

l’AUSONIA nel MONDO

 

Il 20 Febbraio un gruppo di circa 30 persone di podisti dell’Ausonia con familiari ed amici, ai quali si sono aggiunti alcuni Runners di Barberino, sempre con famiglie, è volato da Pisa a Valencia, per partecipare alla 29^ edizione della “Maraton Popular Ciudad de Valencia” e per visitare la città di Santiago Calatrava, uno degli architetti più famosi del mondo. Il clima mite del Levante spagnolo ci accoglie al nostro arrivo; l’hotel che abbiamo prenotato è in posizione centrale a pochi passi da Plaza de Ayuntamento, per cui possiamo familiarizzare subito (e cercare anche qualcosa per cena…) col centro storico della terza città di Spagna. Ci sono città che hanno costruito la propria fortuna intorno ad un fiume, si pensi al Tevere a Roma o alla Senna a Parigi. Valencia il suo fiume l’ha cancellato, esondava troppo spesso e hanno pensato di deviarlo in un bacino artificiale ai margini della città. Ai valenciani è rimasto così un alveo vuoto che nel corso degli anni è diventato l’area verde più grande d’Europa (lunga 8 km, arriva ovviamente fino al mare), denominata Jardin del Turia.  Al suo interno il Parco è vissuto da runners, gruppi che fanno yoga, calciatori dilettanti che si sfidano su decine di campetti perfettamente tenuti, bambini che fanno i lillipuziani sopra ad un gigantesco Gulliver (vero Davide)?, artisti di strada, arrampicatori su pareti artificiali, etc.etc. Un’enorme area vissuta dalla gente, che ha permesso a questa città di fare un salto di qualità, passando da “normale” a bella, particolare e per molti versi unica.  Calatrava qua si è sdato…Ha pensato e progettato in grande costruendo l’Oceanografico, dove è possibile osservare la fauna marina di tutto il mondo, compresi squali e addirittura una balena beluga, oltre a migliaia di pesci multicolori. Bellissimo lo spettacolo dei delfini che piroettavano nell’aria, regalandoci momenti di spensieratezza. Accanto all’Oceanografico, la Città delle Arti e delle Scienze, il Museo della Scienza, l’Emisfero, il Teatro, il Museo Fallero e il Palazzo della Musica, in un susseguirsi di edifici avveniristici di colore bianco, con grandi vetrate, giochi di luce e sapienti riflessi nell’acqua. Un grande spazio di cultura e turismo, un esempio di come si possono creare centinaia di posti di lavoro, dando anche lustro ad una città che fino a pochi anni fa era certamente della “Spagna Minore”. La mattina del sabato siamo svegliati da violente esplosioni. E’ l’inizio della Mascletà, a sua volta preambolo de Las Fallas che avranno il loro culmine dal 15 al 19 Marzo. Ma già da oggi, la città è un susseguirsi di esplosioni, per fortuna incruente. A gestire il tutto, una figura professionale “El Pirotecnico” una specie di torero della polvere da sparo, qua acclamato (e pagato) come una vera e propria star.

                 


 Dopo un’abbondante colazione si entra finalmente nel vivo del clima agonistico; dobbiamo andare al ritiro dei pettorali, all’Hotel  Sorolla che raggiungiamo con un’efficiente metropolitana. Ritirare il numero col quale correrai rappresenta sempre un momento particolare, da immortalare con delle foto. Raggiungiamo poi gli altri, giriamo liberamente per la città, formando inevitabilmente alcuni gruppetti, ma alla sera ci ritroviamo tutti insieme per una cena fatta di tapas e paella. E qua per noi i prezzi sono ridicoli, abituati a quelli italiani. Tornando a parlare dell’aspetto sportivo, c’è da dire che alcuni di noi hanno preferito all’agonismo e all’impegno che richiede una intera maratona, ivi compresa la sua preparazione, il fare per una volta più i turisti che i runners. Ognuno sceglie liberamente: Franco Albano correrà la prima metà, godendo quindi del magico momento della partenza,  Bartolomeo ed io, decidiamo di accompagnare Franco nella seconda metà della sua maratona. Si pensava anche di poter aiutare Giancarlo, ma lui ha meno bisogno di aiuto, è già fortissimo di suo.  In tale frangente c’è anche chi non può scegliere liberamente: è il caso del nostro Capitano, Marco, che a causa di un infortunio deve rinunciare anche a fare parte del percorso. Un vero peccato!

Passiamo a raccontare questa esperienza “particolare” anche perchè nuova; in genere le maratone amiamo correrle interamente!

Con Bartolomeo aspettiamo i nostri amici un po’ prima del km. 20 dopo aver fatto un po’ di riscaldamento. Fa fresco, ma c’è il sole, è un ottimo clima per correre. Giancarlo è appena passato in 1h20’ minuti;  stava guidando un drappello di una trentina di podisti. Vi assicuro che è stata una grande emozione vederlo impegnato come sempre al massimo, e nessuno che osava affiancarlo, perché il suo passo era decisamente “arzillo”. Gli abbiamo urlato un “Grande Gianca” e lo abbiamo perso di vista. Farà una grande gara. Ma dopo pochi minuti, forse davvero troppo pochi, ecco che si materializza col pace-maker delle 3 ore, la figura di Franco, è lui con la fascia bianca in testa, lo affianchiamo e chiediamo se ha bisogno di qualcosa e ci dice “tra un po’ acqua”. Ci mettiamo a correre con lui e passiamo alla mezza maratona in 1h29’ (mai stati così freschi, vero Bart?), un tempo molto buono. Franco ha un bellissimo passo, ha osato rischiare partendo forte, c’è da stare molto attenti in una maratona ad adottare questa tattica perché può rivelarsi fatale. Al km. 25 molliamo i pace-maker delle 3 ore, ma il passo resta molto buono. Cerchiamo di assecondare il “nostro”  portandogli acqua e lo incitiamo a proseguire così, che sta realizzando una grande impresa.  Al rifornimento al km. 35 si ferma alcuni secondi per rifiatare, ma riparte sempre molto concentrato. Noi, che ovviamente siamo abbastanza freschi, abbiamo il tempo di guardarci intorno, salutare la gente, regalare sorrisi qua e là e si vede che alcuni spettatori pensano: accidenti come sono freschi questi italiani….ma anche noi non dobbiamo deconcentrarci, non perdiamo d’occhio Francone, lo abbiamo “messo nel mezzo”, ogni tanto io e Bartolomeo ci scambiamo sguardi d’intesa come dire: questo è proprio un duro, coriaceo, non molla. Al km. 39 c’è una salita che rompe le scatole, ma la superiamo bene. Ormai siamo in vista del mare e dell’arrivo, incitiamo il nostro compagno a non mollare ora, gli ultimi km. sono i più duri, perché sai che manca poco e che NON DEVI, NON PUOI mollare.  Arrivati sul rettilineo finale lasciamo sfilare Franco che chiude sotto le 3 ore e 8 minuti (real time), migliorando il suo personale di 7 minuti, un’enormità. Una prova fatta di coraggio nella prima parte e di tenacia nella seconda. Bravissimo!  Grande prova anche di Filippo Franco che chiude sotto le 3h 14’. Giancarlo, nel frattempo è già arrivato. Avrà castigato i 30 che correvano dietro di lui, e anche qaulcun’altro …. sicuramente! Conclude anche qui sotto le 3 ore. E’ la terza maratona in poco più di 100 giorni e tutte con grandi tempi (New York 3h - Firenze 2h57’ - Valencia 2h59’). Ma arrivano, tutti, egualmente bravi, i nostri compagni dell’Ausonia.

                


Tutti hanno concluso “El Maraton Popular de la Ciudad de Valencia” e questa è sempre la più grande delle vittorie, concludere una prova durissima, vuol dire dimostrare a sé stessi di essere forti, molto forti e questa è una grandissima vittoria personale a prescindere dal tempo realizzato. La domenica sera tutti a cena insieme. Festeggiamo i maratoneti con una bella “Paella” ed il compleanno di Valentina con una torta gentilmente offerta.  Poi una birrata “only for men” in un pub della zona. Arriva il lunedì e c’è tutto il giorno ancora per visitare la città. Anche oggi cielo sereno, qua è già primavera. Ognuno si è dedicato alle attività o alle visite che più lo interessavano. Io sono uscito presto per vedere il Mercato ed il Centro Storico, poi abbiamo noleggiato  delle bici e via nel Parco del Turia. Alle 18.30 tutti pronti in hotel per il trasferimento in aeroporto ed il ritorno in Italia. E già qualcuno dice: il prossimo anno, in febbraio, tutti a Siviglia…….quindi penso dentro di me, (anche se ne ero già certo): trasferta riuscita!

Andalusìa aspettaci, ARRIVIAMO !!!

Giuseppe Gianassi

CLASSIFICA AUSONIA 

 

Trabucco Giancarlo   2h 59’ 27’’    Posizione 216°

Tiberio Franco           3h 08’ 13’’                   366°

Franco Filippo            3h 14’ 02’’                  526°

Ceccarelli Luca          3h 57’ 06’’                2072°

Funghi Enzo               4h 08’ 46’’               2300°

Niccoli Nicola            4h 09’ 17’’               2309°

Bellandi Fabio            4h 41’ 10’’               2663°

 

Con noi erano anche due atleti dei Runners Barberino:

Tredici Alessandro    3 h 59’ 35’’              2113°

Gigli Ferdinando       4 h 00’ 26’’              2139°

 

Questi sono i tempi e le posizioni in classifica riportati su “Super Deporte”, giornale sportivo della città di Valencia del 23 Febbraio 2009; i real time, sono leggermente inferiori ai tempi descritti.



              



CORRIAMO INSIEME PER LA RICERCA
Domenica 24 maggio Polo scientifico di Sesto Fiorentino
leggi


Fondazione FiorGen



SOSTENERE LA RICERCA SCIENTIFICA

leggi


ALLA RICERCA DEGLI ANTENATI PERDUTI

leggi




Il generale contempla le sue croci

leggi



Il linguaggio dei fiori
Narciso

leggi


Infortuni di corsa: dolori al nervo sciatico


  Antiche scarpe


L’uomo fa il mondo

 

Orti scolastici: una nuova forma di educazione all’ambiente


Il fenomeno Face Book