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MARATONA di VALENCIA
ovvero
Il 20 Febbraio un gruppo di circa
30 persone di podisti dell’Ausonia con familiari ed amici, ai quali si sono
aggiunti alcuni Runners di Barberino, sempre con famiglie, è volato da Pisa a
Valencia, per partecipare alla 29^ edizione della “Maraton Popular Ciudad de
Valencia” e per visitare la città di Santiago Calatrava, uno degli
architetti più famosi del mondo. Il clima mite del Levante spagnolo ci accoglie
al nostro arrivo; l’hotel che abbiamo prenotato è in posizione centrale a pochi
passi da Plaza de Ayuntamento, per cui possiamo familiarizzare subito (e
cercare anche qualcosa per cena…) col centro storico della terza città di
Spagna. Ci sono città che hanno costruito la propria fortuna intorno ad un fiume,
si pensi al Tevere a Roma o alla Senna a Parigi. Valencia il suo fiume l’ha
cancellato, esondava troppo spesso e hanno pensato di deviarlo in un bacino
artificiale ai margini della città. Ai valenciani è rimasto così un alveo vuoto
che nel corso degli anni è diventato l’area verde più grande d’Europa (lunga
Passiamo a raccontare questa esperienza “particolare” anche perchè nuova; in genere le maratone amiamo correrle interamente! Con Bartolomeo aspettiamo i
nostri amici un po’ prima del km. 20 dopo aver fatto un po’ di riscaldamento.
Fa fresco, ma c’è il sole, è un ottimo clima per correre. Giancarlo è appena
passato in 1h20’ minuti; stava guidando
un drappello di una trentina di podisti. Vi assicuro che è stata una grande
emozione vederlo impegnato come sempre al massimo, e nessuno che osava
affiancarlo, perché il suo passo era decisamente “arzillo”. Gli abbiamo urlato
un “Grande Gianca” e lo abbiamo perso di vista. Farà una grande gara. Ma
dopo pochi minuti, forse davvero troppo pochi, ecco che si materializza col
pace-maker delle 3 ore, la figura di Franco, è lui con la fascia bianca in
testa, lo affianchiamo e chiediamo se ha bisogno di qualcosa e ci dice “tra un
po’ acqua”. Ci mettiamo a correre con lui e passiamo alla mezza maratona in
1h29’ (mai stati così freschi, vero Bart?), un tempo molto buono. Franco ha un
bellissimo passo, ha osato rischiare partendo forte, c’è da stare molto attenti
in una maratona ad adottare questa tattica perché può rivelarsi fatale. Al km.
25 molliamo i pace-maker delle 3 ore, ma il passo resta molto buono. Cerchiamo
di assecondare il “nostro” portandogli
acqua e lo incitiamo a proseguire così, che sta realizzando una grande impresa.
Al rifornimento al km. 35 si ferma
alcuni secondi per rifiatare, ma riparte sempre molto concentrato. Noi, che
ovviamente siamo abbastanza freschi, abbiamo il tempo di guardarci intorno,
salutare la gente, regalare sorrisi qua e là e si vede che alcuni spettatori
pensano: accidenti come sono freschi questi italiani….ma anche noi non dobbiamo
deconcentrarci, non perdiamo d’occhio Francone, lo abbiamo “messo nel mezzo”,
ogni tanto io e Bartolomeo ci scambiamo sguardi d’intesa come dire: questo è
proprio un duro, coriaceo, non molla. Al km. 39 c’è una salita che rompe le
scatole, ma la superiamo bene. Ormai siamo in vista del mare e dell’arrivo,
incitiamo il nostro compagno a non mollare ora, gli ultimi km. sono i più duri,
perché sai che manca poco e che NON DEVI, NON PUOI mollare. Arrivati sul rettilineo finale lasciamo
sfilare Franco che chiude sotto le 3 ore e 8 minuti (real time), migliorando il
suo personale di 7 minuti, un’enormità. Una prova fatta di coraggio nella prima
parte e di tenacia nella seconda. Bravissimo! Grande prova anche di Filippo Franco che
chiude sotto le 3h
Andalusìa aspettaci, ARRIVIAMO !!! Giuseppe Gianassi CLASSIFICA AUSONIATrabucco Giancarlo
2h Tiberio Franco
3h Franco Filippo 3h
Ceccarelli Luca
3h Funghi Enzo 4h
Niccoli Nicola
4h Bellandi Fabio 4h
Con noi erano anche due atleti dei Runners Barberino: Tredici Alessandro
3 h Gigli Ferdinando
4 h Questi sono i tempi e le posizioni in classifica riportati
su “Super Deporte”, giornale sportivo della città di Valencia del 23 Febbraio
2009; i real time, sono leggermente inferiori ai tempi descritti.
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