Quest'anno  la Firenze Marathon ha visto la partecipazione in massa dei nostri podisti.



Andrea Contini ci ha mandato questa breve ma significativa riflessione, indirizzandola a tutti quelli che hanno fatto una bella prestazione, migliorato il personale, ecc..

cari campioni....



SUNDAY, NOVEMBER 2, 2008

ING NEW YORK CITY MARATHON

Sono dentro la griglia, sto aspettando lo sparo del cannone che dà il via alla 39° Ing New York City Marathon....

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di  FRANCO TIBERIO




Non siamo e non diventeremo tutti campioni. Nello sport, come nella vita a volte serve rallentare, riflettere. proviamo a fare un ....

ELOGIO DELLA LENTEZZA


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Tecniche di corsa


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Corsa: i dolori addominali




IL VALORE DELLE "PICCOLE COSE"

Spesso ruba la gente
perchè non ha niente
Così crede la gente
d’esser nullatenente
Ma se ciò che hai
fosse quello che ti resta
 da un naufragio
sopra un isola deserta

grideresti di gioia
d’avere una coperta
da mettere addosso

ed un bottone d’osso,
 un berrettino rosso

una cannuccia,
un temperino

nelle tue mani...

Avresti un piffero
dai suoni strani

per fare il verso
ai gabbiani

Sapessi che bellezza
Sapessi che ricchezza
Sapessi che allegria ..."

(da Padre Brown, cantata da Renato Rascel, sigla della bellissima serie di film degli anni '70)




























La  candida e profumata Gardenia

dall’effimera bellezza

                    

Di Alessandra  Bruscagli

Appartiene alla famiglia delle Rubiacee, nativa delle regioni tropicali dell’Asia e dell’Africa del Sud, la gardenia di cui si conoscono 250 specie, ha belle foglie lucenti, verde scuro e fiori bianchi profumatissimi che sbocciano da Maggio a Settembre. Dalla gardenia jasminoides, la varietà più rustica, sono derivati la maggior parte degli ibridi che troviamo in commercio. Si potrebbe pensare che il suo nome derivi dall’inglese garden-giardino ma non è così; l’etimologia si riferisce a Alexander Garden, illustre medico e naturalista nordamericano vissuto nel Settecento nella Carolina, nel sud degli Stati Uniti.

                         

I suoi fiori bianchi sono molto sensibili, i petali si ammaccano con grande facilità e basta il calore della pelle per farli ingiallire, ma sono indubbiamente affascinanti e misteriosi. I gentiluomini inglesi eleganti e raffinati avevano inventato una minuscola fiala  di vetro da nascondere sotto il bavero della giacca per contenere qualche goccia d’acqua ad assicurare la freschezza alla gardenia appuntata orgogliosamente all’occhiello della giacca. Immortalata anche da Domenico Modugno nella canzone “Vecchio Frac”, la profumata gardenia vive in tutto il suo splendore non più di tre giorni, ma è subito pronto un altro bocciolo che si apre quando l’altro inizia ad ingiallire. Nel linguaggio dei fiori simboleggia la simpatia e la fugacità della bellezza.

“Nell’Ottocento – scrive Alfredo Cattabiani nel suo Florario – fu la prediletta, insieme con la peonia, dalle signore della borghesia trionfante, che spesso la preferirono all’altro fiore esotico perché più profumata. Non ebbe l’omaggio di un mito né di una leggenda: e come mai poteva averlo in quello che fu soprannominato paradossalmente “lo stupido secolo”, dove l’attenzione poetica naufragò nella fantasticheria sentimentale e nell’idolatria ideologica?”

Molti considerano la gardenia una pianta da vaso e da serra molto delicata, mentre la sua coltivazione nelle località a clima non troppo rigido può essere possibile in piena terra in luogo riparato. Ama i terreni acidi e predilige un’esposizione a mezz’ombra. Sensibile agli sbalzi di temperatura, la gardenia richiede luce e umidità e mal sopporta il sole e i ristagni d’acqua.

 

“Ho un cilindro per cappello
due diamanti per gemelli,
un bastone di cristallo,
  la gardenia nell’occhiello
  e sul candido gilet
  un  papillon
  un papillon
di seta blu.”

        dalla canzone “Vecchio Frac” di Domenico Modugno

 
“Restano i sensuali profumi
delle effimere gardenie e
   
 
l’eco dell’emozioni
  chiuse
nel cassetto segreto del  passato.       
E verrà dopo
  un desiderio nuovo
a spartire con la speranza

 
altre immagini

di amori da inventare.”

  dalla lirica “Le Stagioni” di Alessandra Bruscagli


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A CENA CON L'AUSONIA



Salone Rinascita

Sesto Fiorentino
18 dicembre 2008



TELETHON 2008
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In questi momenti di crisi si riscropono antiche speranza per diventare ricchi....
Corsa all'oro in Toscana





DAL DECAMERONE di Giovanni Boccaccio



Nastagio degli Onesti
a cura di Romano Valli





DUE SIMBOLI DELLA FIRENZE ANTICA




Immortalata anche da Domenico Modugno nella canzone “Vecchio Frac” ...
Nel linguaggio dei fiori simboleggia la simpatia e la fugacità della bellezza.

La Gardenia





  Nelle fredde giornate d'inverno proviamo a scaldarci "virtualmente" parlando del nostro astro amico:
il sole