Quest'anno  la Firenze Marathon ha visto la partecipazione in massa dei nostri podisti.



Andrea Contini ci ha mandato questa breve ma significativa riflessione, indirizzandola a tutti quelli che hanno fatto una bella prestazione, migliorato il personale, ecc..

cari campioni....



SUNDAY, NOVEMBER 2, 2008

ING NEW YORK CITY MARATHON

Sono dentro la griglia, sto aspettando lo sparo del cannone che dà il via alla 39° Ing New York City Marathon....

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di  FRANCO TIBERIO




Non siamo e non diventeremo tutti campioni. Nello sport, come nella vita a volte serve rallentare, riflettere. proviamo a fare un ....

ELOGIO DELLA LENTEZZA


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Tecniche di corsa


Come scegliere le scarpe per una maratona



Corsa: ecco i limiti dell’uomo



Corsa: i dolori addominali




IL VALORE DELLE "PICCOLE COSE"

Spesso ruba la gente
perchè non ha niente
Così crede la gente
d’esser nullatenente
Ma se ciò che hai
fosse quello che ti resta
 da un naufragio
sopra un isola deserta

grideresti di gioia
d’avere una coperta
da mettere addosso

ed un bottone d’osso,
 un berrettino rosso

una cannuccia,
un temperino

nelle tue mani...

Avresti un piffero
dai suoni strani

per fare il verso
ai gabbiani

Sapessi che bellezza
Sapessi che ricchezza
Sapessi che allegria ..."

(da Padre Brown, cantata da Renato Rascel, sigla della bellissima serie di film degli anni '70)




























L’astro amico “Il Sole”

(Di Romano Valli)

Il Sole è una stella che ci dona luce e calore, lo vediamo tutti i giorni, ma per la maggior parte di noi è solo luce e calore. Eppure il Sole è, si un corpo celeste fra i più visibili e i più studiati, ma anche fra i più difficili da interpretare. Perché ciò che interessa del Sole non è tanto la superficie (come per i pianeti) quanto quello che succede al suo interno. Perché, per esempio è così brillante, e continua a splendere e a inviare calore da miliardi di anni? Cos’ha all’interno di così speciale da produrre in continuazione tutta quella energia? Si tratta di un punto estremamente interessante, capire come funziona il Sole, è un meccanismo al tempo stesso semplice e complesso, che ci richiederà un piccolo sforzo di attenzione (vedrò di semplificarlo al massimo). Le domande che normalmente vengono rivolte agli astrofisici durante le conferenze di astronomia sono: come si è formato questo astro? Come funziona? Quando cesserà di illuminarci con i suoi benefici raggi?       Il Sole come il sistema dei pianeti che lo circonda ha un’età di 4,5 miliardi di anni, la sua accensione si può spiegare semplicemente: prendiamo per esempio una pompa per biciclette. Se si tappa con un dito il foro d’uscita e si comincia a pompare, sentiremo che l’aria pressata all’interno della pompa produce un forte calore, e più pompando, la temperatura interna cresce.

 Nello spazio dove immense nubi di gas vagano, succede qualcosa di analogo, l’idrogeno contenuto in esse si aggrega continuamente, formando una palla di gas sempre più grande, e più cresce, più la forza di gravità è forte. Come la pompa nella quale la pressione aumentando scalda l’aria all’interno, gli atomi di idrogeno aggregandosi fra loro fanno crescere la temperatura a causa del peso degli atomi che premono dall’esterno e quindi producono una forte pressione, la temperatura comincia a salire:100 gradi, 1000 gradi, 100mila gradi. Se a questo punto si esaurisce la nuvola di gas disponibile, la sfera non cresce più. E’ una stella mancata come Giove. Se invece questa palla gassosa continua a crescere e si raggiunge una temperatura di oltre 10milioni di gradi, allora si innescano le reazioni nucleari al suo interno, e la palla di gas si accende, e così nasce una stella. In questo modo è nato il nostro Sole.

 Ma come è  composto, e come esplica le sue funzioni questo astro? Intanto diciamo che il Sole è una sfera di gas, perché a queste temperature tutti i metalli vaporizzano diventando gas. La parte più esterna del Sole è la corona, che noi possiamo vedere solo quando avviene un eclisse totale, allora osserviamo questo spettacolo straordinario che dura solo pochi minuti, vedendo ci si rende conto dell’immensa energia che si sprigiona dal Sole. Le macchie solari, queste furono osservate da Galileo con il suo modestissimo cannocchiale. Le macchie solari sono regioni più fredde della superficie solare solo 4500 gradi rispetto ai 6000 gradi circostanti. Sono dei mulinelli vaganti causati da variazioni di campi magnetici. Le protuberanze, sono delle colonne di fuoco che si innalzano per centinaia di migliaia di chilometri dal mare incandescente, e poi si ripiegano tornando verso la superficie del Sole richiamate dalla potente forza di gravità. La fotosfera, da cui ci perviene la quasi totalità della luce emessa dal Sole. La cromosfera, il secondo involucro. Scendendo all’interno del Sole troviamo la zona convettiva e la zona radioattiva, ed infine la fornace, qui è dove si sviluppano le potenti reazioni nucleari, e dove la temperatura è più alta, oltre 15 milioni di gradi. In questa fornace viene prodotta tutta l’energia che viene irradiata nel sistema solare, e che permette la vita sulla terra.

 Ma quando finirà il carburante che alimenta questa fornace ? E cosa succederà? Quando l’idrogeno si esaurirà comincerà una serie di reazioni sempre più complesse, la parte centrale del Sole crollerà su se stessa, mentre la parte esterna si gonfierà come un pallone. Il Sole diventerà una gigante rossa e comincerà ad espandersi verso i pianeti più vicini. Una nuvola rovente di oltre 5000 gradi investirà: Mercurio, Venere, e la Terra, bruciando tutto quello che incontrerà sulla sua strada. Vaporizzerà: gli oceani, le foreste, le città. Anche le rocce fonderanno e il nostro pianeta tornerà ad essere una nuda palla cosmica.

 Ma non preoccupatevi troppo, questo evento succederà fra 4miliardi di anni circa, nel frattempo i nostri discendenti avranno trovato il modo di andarsene prima della fine.                 

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A CENA CON L'AUSONIA



Salone Rinascita

Sesto Fiorentino
18 dicembre 2008



TELETHON 2008
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  sul blog di Denise Quinteri



In questi momenti di crisi si riscropono antiche speranza per diventare ricchi....
Corsa all'oro in Toscana





DAL DECAMERONE di Giovanni Boccaccio



Nastagio degli Onesti
a cura di Romano Valli





DUE SIMBOLI DELLA FIRENZE ANTICA




Immortalata anche da Domenico Modugno nella canzone “Vecchio Frac” ...
Nel linguaggio dei fiori simboleggia la simpatia e la fugacità della bellezza.

La Gardenia





  Nelle fredde giornate d'inverno proviamo a scaldarci "virtualmente" parlando del nostro astro amico:
il sole