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New York Marathon 2008…..
Yes we can!!
Amici lettori,
ho iniziato a pensare questo articolo poco dopo lo sparo del
cannone che ha segnato la partenza della New York Marathon 2008, percorrendo l’arcata
inferiore del ponte di Verrazzano.
Ho iniziato a scriverlo martedì 4 novembre mentre mi
imbarcavo sull’aereo che mi ha riportato in Europa. Era tardo pomeriggio, si
stavano chiudendo i seggi elettorali negli Stati dell’est ed erano invece
ancora nel pieno delle attività elettorali i seggi negli stati situati più ad
ovest.
L’ho completato dopo il volo transoceanico quando in Europa
era mercoledì mattina 5 novembre e dagli Stati Uniti è arrivata la notizia
della vittoria del democratico Barack Obama con l’elezione a 44° presidente,
che giurerà ed inizierà il suo mandato il prossimo 20 gennaio.
E quindi:
- Yes, Ausonia can….
Fantastica prestazione dell’Ausonia alla maratona di New York edizione 2008. La
squadra ha schierato in campo tre elementi di spicco ed un elemento di peso
(ponderale). Ottime prestazioni di:
Giancarlo
Trabucco 3h00’15’’
Franco
Tiberio 3h14’59’’
Giuseppe
Gianassi 3h22’50’’

A completare il quartetto c’è lo scrivente arrivato in
Central Park “dopo i fochi” in 4h35’… non perché impegnato a pensare
all’articolo ma perché oltre a non avere effettuato un elevato numero di
allenamenti è caduto in preda a crampi nella zona di Harlem…i contorcimenti con
cui cercavo di far passare il dolore hanno spinto a credere i numerosissimi
spettatori al fatto che fossi impegnato in una sessione di break dance!!
L’impresa dei miei compagni di squadra è ancora più rimarchevole
perché la maratona di New York è molto dura visti i saliscendi ed i 5 fatidici
ponti con cui si esce da uno dei “boroughs” della città e si entra in quello
successivo. Inoltre la giornata era molto fredda e il tempo di attesa (3 ore) alla
partenza ha “ghiacciato” veramente molto la ns. preziosa muscolatura.
- No, Prodi couldn’t…l’ex presidente del consiglio è
stato visto nei giorni precedenti ad allenarsi in Central Park…ma per un dolore
alla schiena ha rinunciato…….era atteso in grande forma;
- Yes, i cittadini di
New York can….la partecipazione dei cittadini alla maratona è eccezionale.
Si corre per quasi tutte le 26.2
miglia in un mare di folla che acclama tutti
indistintamente, siano essi americani, italiani, peruviani, francesi, messicani,
australiani…anzi, più un corridore è “riconoscibile” più gli incitamenti sono
calorosi e personalizzati….mi ha fatto enorme piacere un signore anziano che
alla fine di Brooklyn mi ha incitato con un mitico “Keep going Ausonia Club”
(Continua a correre Ausonia Club)…ma gli spettatori fanno anche altro….ti
portano praticamente all’arrivo spingendoti letteralmente con i loro cori ed in
più ti alimentano con ristori “condominiali” (non ufficiali)…dove ti regalano
di tutto...banane, mele, dolci di varia natura……fino a che il fiato me l’ha
concesso mi sono veramente divertito dando “il 5” a migliaia di bambini lungo
le strade dei vari quartieri, sorridendo sempre e rispondendo a chi mi
incitava… un’esperienza che non scorderò mai !
Gli americani sono veramente un popolo unico. Quest’anno per
lavoro sono stato più settimane in vari stati dell’est, del centro e
dell’ovest. Noi europei difficilmente li capiamo: siamo veramente troppo
diversi…ci sono molti lati della loro società che francamente non comprendo e
non accetto ma sono capaci di spunti unici, si entusiasmano come ragazzini
dovendo spingere un candidato afroamericano alla Casa Bianca (cosa impensabile
anche solo 20 anni fa) oppure dovendo incitare 40.000 runners sulle strade di
New York dimenticando per un istante la gravissima crisi economica che gli
attanaglia e che, sono sicuro, cambierà radicalmente la loro società – e
sicuramente sarà in meglio – nei prossimi anni.
- No, the “Mac”
couldn’t….Mc Cain candidato repubblicano ha perso…schiacciato dalla voglia
di cambiamento degli americani, dai loro mutui con interessi elevati che li sta
costringendo ad abbandonare le loro abitazioni, dal mancato accesso alla sanità
per milioni di persone (cosa che mi indigna per un paese tecnologicamente
avanzato e che si vuole definire moderno).
- Yes, Barack can….Ce
l’ha fatta…un candidato carismatico, afroamericano, con una famiglia “normale”
che in due anni ha percorso in lungo e largo gli Stati Uniti ed ha
progressivamente vinto la resistenza della razza bianca….nell’aria, almeno a
New York, c’era la voglia di cambiamento che si toccava proprio con
mano….tantissimi runners (anche il ns. Giuseppe) indossavano la spilla del
candidato democratico. Ci auguriamo tutti un mondo senza guerre, con una
riapertura del dialogo internazionale non basato come nella gestione Bush a
prove di forza. Ci auguriamo infine che questa crisi finanziaria che
imperverserà nel mondo possa portare ad un capitalismo più etico, meno
liberista, più regolamentato. Mi auguro (anche se purtroppo ne dubito) che i
“mascalzoni” (non riesco ad immaginare un altro termine) che hanno determinato
questo sconquasso economico paghino duramente i loro errori e le loro
responsabilità. Al presidente neo eletto un grosso “in bocca al lupo”
….infine…
- Yes, Patrizio e
Patrizia could…per
me e Patrizia il viaggio a New York è stata anche la Ns. luna di miele…con
questo possiamo dire che nel 2008 è proprio successo di tutto!!
Alla prossima….
Patrizio Coppoli
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