New York Marathon 2008

RICORDANDO  NEW YORK

Italiani a New York


I nostri connazionali erano il terzo gruppo per numero di partecipanti alla corsa Usa e in 3041 hanno tagliato il traguardo...



Questa è una scenetta, ma a volte la realtà non è molto diversa!

Strani podisti alla riscossa


Podismo: tanti problemi, alcune risposte

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Quando manca la voglia di correre

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IL MONDO DELLA CORSA VISTO DA STEFANO MEI




Donare il sangue è donare vita


Il sangue


Il bastian  contrario
Il saggio Montanelli e le sue idee sui giovani, la scuola, la famiglia.
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A Firenze, in piazza della Signoria la grande fontana....



La Fontana del Nettuno


Architettura del ferro in
toscana































 a cura di Romano Zucca

Lo so bene che i nostri lettori conoscono tutti quanti “I viaggi di Gulliver” e il suo famoso autore, l’irlandese Jonathan Swift. Ma questo suo scritto del 1729 penso che sia poco noto, per questo lo pubblico: il presente pamphlet  ironico, irridente e paradossale è però un serio atto di accusa a tutti i governi e le loro leggi, sempre uguali da secoli e per secoli, rivolte contro le classi più povere e talvolta addirittura affamandole.

 

MODESTA PROPOSTA CONTRO LA CRISI

Che non mi si parli dei soliti espedienti: Tassa del 25 per cento sui redditi dei non residenti. Priorità assoluta ai tessili a agli altri beni di consumo di origine e di fabbricazione irlandese. Boicottaggio rigoroso degli articoli di lusso in voga all’estero; campagna contro l’orgoglio, la vanità, la pigrizia e la futilità delle donne che ci rovinano. Diffusione dello spirito d’economia, di prudenza e di temperanza. Rilancio del patriottismo, perché su questo punto siamo più in basso dei Lapponi…Fine delle nostre dispute e delle nostre divisioni: non somigliare più agli ebrei che si sgozzavano fra loro mentre la città era presa. Un po’ di scrupolo prima di svendere la nostra patria e le nostre coscienze. Un appello ai proprietari terrieri: che abbiano una traccia di pietà per i loro contadini. E uno sforzo presso i commercianti: mostrar loro cos’è l’onestà, l’attività, la competenza. Perché che farebbero se fosse rispettata la consegna di comprare solo prodotti irlandesi? Barerebbero uno più dell’altro, ci turlupinerebbero sul valore, la misura e la qualità; resterebbero refrattari alla nozione stessa di giusto prezzo, malgrado le esortazioni più solenni.

Ripeto: a che valgono espedienti di questo genere? C’è la minima speranza che qualcuno si dedichi per davvero a metterli in pratica? Allora  che non ci riempiano le orecchie con queste fandonie. Io stesso ho passato anni ad analizzare queste teorie vane, inefficaci, utopiche. Avevo perso ogni speranza quando mi sono imbattuto in questo piano rivoluzionario, ma che ha qualcosa di solido e di reale, non esige né spese né fatiche, che possiamo interamente eseguire da soli, senza scontentare l’Inghilterra, perché non è questione di esportare carne di bambini: ha una consistenza troppo tenera per sopportare un  lungo soggiorno nel sale (…). Un bambino sano e ben nutrito costituisce all’età di un anno un piatto delizioso, ricco di calorie e igienico, sia che sia preparato in stufato, allo spiedo, al forno o nel bollito. Credo che fornisca anche ottimi fritti e ragù. Su 120 mila bambini se ne conserverebbero 20mila per la riproduzione, (un quarto solo di maschi…). Si potrebbero vendere gli altri centomila. (…).

Primo vantaggio: si diminuirebbe di molto il numero dei papisti…Secondo: i contadini più poveri possiederebbero infine qualcosa da farsi requisire per pagare i loro proprietari.. Terzo: poiché costa al minmo 10 scellini l’anno nutrire questi bambini di due anni e più, il conto economico della nazione ci guadagnere 50mila sterline l’anno, senza contare l’apporto di un nuovo nutrimento introdotto nelle tavole dei buongustai (che appartengono alle classi ricche del reame), da qui la crescita della circolazione monetaria per beni interamente di origine e manifattura irlandese. Quarto: la vendita dei bambini può far guadagnare 8 scellini l’anno alla riproduttrice e nello stesso tempo le diminuisce il periodo di onere. Quinto: questo nuovo piatto attirerà numerosi clienti nei ristoranti. Sesto: il mio piano aumenterebbe il fascino del matrimonio; aumenterebbe la tenerezza e la devozione delle madri per i loro figli. Come non coccolare questi bambolini da cui trarrebbero la propria sussistenza?… Tra i numerosi altri vantaggi, naturalmente, la diminuzione del consumo di carne bovina.

Termino con una professione di fede: non è l’interesse personale che mi fa militare in favore di un’opera che stimo necessaria… Non mi posso aspettare un quattrino dalla vendita dei miei figli: il più giovane ha nove anni e mia moglie ha superato l’età per essere madre.

Scritto dall’irlandese Jonathan Swift nell’anno 1729

Prima pagina

 


              







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