Al Frosali 2008





Il podista del mese è ....
SIRO MAGNI
L'Ausonia nasce nel 1974 su iniziativa di Siro Magni e altri sestesi appassionati di podismo.
Iniziamo con lui a far conoscere i nostri podisti.


COSE CINESI
Le olimpiadi di Pechino si avvicinano. In Cina stanno facendo "cose cinesi" per sbalordirci ancora...



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La diceria dell'anno bisestile
La regola è semplice: l’anno bisestile  è di 366 giorni invece di 365, un anno ogni quattro, ad esclusione degli anni secolari che hanno un numero non divisibile per 400 (ad esempio il 1900).
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La città che fa dimagrire

Ci sono in Europa posti dove tutto è organizzato a vantaggio  del benessere dei suoi abitanti. Non sono in Italia.


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Uno sguardo nel futuro: Nostradamus
E' utile conoscere cosa accadrà?
Nostradamus, il più famoso veggente di tutti i tempi, previde anche la sua morte.


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La corsa aumenta l'intelligenza?

sembra che la corsa di lunga durata, se non rende più intelligenti, ci va parecchio vicino, facendo aumentare il numero dei neuroni e migliorando le capacità mnemoniche.


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IL LINGUAGGIO DEI FIORI
Non ti scordar di me


Sembra incredibile che questi umili e rustici fiorellini dagli stami gialli e dai petali azzurri siano protagonisti di tante storie e leggende...
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NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE

Vivere è risolvere problemi, ogni giorno.
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La salute come percorso di consapevolezza
Nell’antica Grecia si pensava che per guarire da una malattia bastasse dormire in un tempio consacrato ad Asclepio, l’Esculapio dei Romani. Coloro che non stavano in buona salute, lasciavano il loro paese per andare a cercare un tempio.

Il mito greco di Esculapio

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LA FORTUNA DI UNA FAMIGLIA
Se passiamo da via della Vigna Nuova, incontriamo il bellissimo palazzo Rucellai...

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IL PESO FORMA
Quando si parla di Peso Forma occorre ricordare che ciò che importa non è il peso quanto la composizione della massa corporea
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La salute come percorso di consapevolezza


Nell’antica Grecia si pensava che per guarire da una malattia bastasse dormire in un tempio consacrato ad Asclepio, l’Esculapio dei Romani. Coloro che non stavano in buona salute, lasciavano il loro paese per andare a cercare un tempio. A volte questo voleva dire lunghi tragitti, cammini di giorni e giorni, un vero e proprio pellegrinaggio prima di trovare un tempio di Asclepio. Mettersi in cammino da soli per andare verso la salute, rappresentava una decisione potente: il primo passo verso la guarigione. Una volta arrivato al tempio, il viandante non veniva fatto entrare subito, rimaneva fuori diversi giorni, durante i quali veniva invitato a digiunare e a sottoporsi ad altri rituali di purificazione per liberarsi dalle tossine e lasciare fuori dal tempio le sue vecchie abitudini, che poi rappresentavano la malattia stessa. Completata la purificazione, veniva introdotto all’interno del tempio, dove veniva sottoposto alle varie terapie. La prima medicina utilizzata era quella più diffusa a quei tempi, basata sull’assunzione di erbe e cibi curativi; ma in nessuno tempio dedicato ad Asclepio mancava una palestra, dove i pazienti potevano curare il corpo, e spazi ad hoc per condividere con altri pazienti, e spesso filosofi di passaggio, riflessioni e discussioni sui grandi temi della vita. Non veniva trascurata neanche l’espressione artistica: con regolarità venivano messi in scena i drammi degli autori classici dell’epoca, a cui spesso partecipavano gli stessi malati.

Molto spazio era dedicato anche al cultura del bello: tutti i templi di Esculapio erano ornati di opere d’arte dei maggiori scultori dell’epoca. Il senso di questa grande ricchezza d’attività era quello di affrontare la malattia da un punto di vista globale, oggi si direbbe olistico: il rimedio fitoterapico, l’alimentazione, l’esercizio fisico, il nutrimento dell’anima e l’attività espressiva. Molto diverso da quanto viene fatto oggi nei nostri attrezzatissimi ospedali, dove la guarigione è delegata esclusivamente ai tecnici della salute e il paziente assume un ruolo passivo. Certo la medicina ha fatto dei grandi passi avanti, siamo diventati molto bravi a curare le malattie acute, a intervenire nelle situazioni traumatiche e di urgenza. Se abbiamo un incidente automobilistico è meglio finire in un ospedale attrezzato del XXI secolo che in un tempio di Esculapio. Tuttavia il fatto che oggi la maggior parte delle malattie, almeno nei paesi industrializzati, sono di carattere cronico e l’approccio della medicina convenzionale risulta in gran parte insufficiente.  Il principale ingrediente che manca oggi nel campo della salute è lo stimolo a guardarci dentro, a migliorare il nostro stile di vita, quasi sempre caotico e poco salutare. Il risultato è che le nostre menti sono confuse e generano di conseguenza una fisiologia di stress. Più un organismo è sotto stress, tanto più trattiene e accumula energia e diventa un sistema chiuso perché si chiude agli input che provengono dall’esterno, aumentando così il suo stato di disordine interno. Un sistema aperto invece sviluppa entropia negativa perché ha più vitalità e quindi più salute. Il primo passo verso la salute è rendersi conto se il nostro organismo è chiuso e si sta auto-degradando per via di questo meccanismo oppure se può considerarsi un sistema aperto e quindi attuare tutte le strategie necessarie per ridurre il livello di stress. Un organismo meno stressato presenta un’armonia di funzionamento che gli permette di evolvere in un’altra direzione di maggiore salute. Questo processo di riduzione dello stress è fondamentale per superare l’attuale paradosso, unico nella storia dell’uomo: oggi si vive più a lungo, ma non si ha il tempo per godere appieno di questo. Manca anche la consapevolezza, ma solo se sono consapevole posso condurre uno stile di vita sano e soddisfacente, partecipando proficuamente alla vita della società e al progresso del pianeta. D’altra parte più sono consapevole dei meccanismi interni, più sono consapevole dei meccanismi collettivi che sono ben ancorati nella nostra mente e da cui poi derivano stili di vita poco salubri. La salute è l’esperienza della vita, della nostra relazione con il mondo umano e non umano. Se c’è una malattia c’è un messaggio, c’è qualcosa da imparare e probabilmente da cambiare. Purtroppo la medicina moderna ha perso per strada l’aspetto educativo. Se leggiamo con attenzione l’insieme di provvedimenti e azioni che costituiscono il cosiddetto piano sanitario nazionale, più che di «politica della salute» sembra trattarsi di «politica della malattia». È tempo di ribaltare quest’approccio meccanicistico e valorizzare a pieno il concetto che vede la salute come un percorso consapevole costante e attivo,basato sulle piccole scelte di ogni giorno.

(tratto dal numero di Marzo 2007 di “Salute”, supplemento di  Aam Terra Nuova)
prima pagina....


              



Noi siamo podisti e vorremmo che tutti gli sportivi praticassero questo sport. Ma ci sono tanti altri sport egualmente importanti e utili, per il divertimento e la salute. Il Triathlon  è uno di questi, anzi sono tre sport in uno.
Gabriele Pedrazzini è un nostro atleta e anche un bravo "triathleta" iscritto alla Firenze Triathlon.
Conosciamolo meglio e conosciamo meglio il triathlon sul loro sito....




CORRERE INSIEME PER TELETHON 2007
Come ogni anno, prima di natale ci siamo ritrovati al Girone di Pontassieve per l'annuale corsa di solidarietà per Telethon e la UILDM.



Consigli nutrizionali per chi corre: le patate

la patata è considerato un cibo energetico e quindi valido per chi pratica la corsa e ogni altra attività aerobica.
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MARATONA SUL BREMBO...
E ALTRE CORSE

L' anno podistico  del nostro Enzo Funghi è cominciato  intensamente.
Con questo ritmo...
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TRITTICO DI FEBBRAIO
Con questo ritmo il mese di febbraio è stato molto intenso....
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Miti sulla bocca di tutti

Tutti i giorni, ormai quasi senza accorgercene, parlando e scrivendo facciamo ricorso alla mitologia. Quante volte, per esempio, diciamo «sei un mito!» Ma se i miti moderni tramontano, ecco invece quelli che non sono mai tramontati.


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TOSCANA MINORE: LE PIZZORNE
Le Pizzorne sono un vasto altopiano che si sviluppa a guardia dei fiumi Serchio e Lima, a circa 900 metri ai altitudine....


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Poesia

Torrente di MariaLuisa Calzolari


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QUALCOSA C’ERA NEL VENTO
di Piero Ragionieri


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CREPUSCOLO
DI Umberto Rovai

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L'ingiustizie der monno
di Trilussa

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Le scarpe ci hanno reso le dita dei piedi corte e fragili

Il primo abbozzo di scarpa risale a circa 500mila anni fa, quando gli uomini che vivevano nei freddi climi nordici iniziarono a coprirsi i piedi.
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LA CORSA,
UN OTTIMO MEZZO PER STARE IN FORMA E PREVENIRE L'INFARTO



Molti vivono la propria vita senza mai scoprire come superare gli ostacoli e senza conoscere la soddisfazione che si ha nel superarli...
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