|
Il podista del mese è .... SIRO MAGNI
![]() L'Ausonia nasce nel 1974 su iniziativa di Siro Magni e altri sestesi appassionati di podismo.
COSE CINESIIniziamo con lui a far conoscere i nostri podisti. Le olimpiadi di Pechino si avvicinano. In Cina stanno facendo "cose cinesi" per sbalordirci ancora...
![]() Leggi.... La diceria dell'anno bisestile
La regola è semplice: l’anno
bisestile è di 366 giorni invece di 365, un anno ogni
quattro, ad esclusione degli anni secolari che hanno un numero non divisibile per 400 (ad esempio il 1900).
Leggi... La città che fa dimagrireCi sono in Europa posti dove tutto è organizzato a vantaggio del benessere dei suoi abitanti. Non sono in Italia.![]() Leggi.... Uno sguardo nel futuro: Nostradamus E' utile conoscere cosa accadrà? Nostradamus, il più famoso veggente di tutti i tempi, previde anche la sua morte. ![]() Leggi.... |
Corsa, bici e slowfood la città che fa dimagrire
Oslo, un buon esempio di 'slim city' Da "La Repubblica " del 19/02/2008, di Enrico Franceschini "Benvenuti nella città che vi farà dimagrire". Un cartello del genere, all'ingresso di una qualsiasi città occidentale, ancora non c'è: ma potrebbe o meglio dovrebbe presto esserci, se si vuole evitare una vera e propria "epidemia" di obesità. A sostenerlo è un esperto inglese, il professor Philip James, docente della London School of Hygiene e presidente del comitato internazionale contro il male che minaccia di fare affondare, o perlomeno di rallentare, il cammino del moderno uomo industrializzato. Le statistiche di ogni paese che ha raggiunto
benessere e progresso puntano nella stessa direzione: siamo mediamente
sempre più grassi. In America e in Gran Bretagna si prevede che
a questo ritmo, entro vent'anni, la maggioranza della popolazione
sarà sovrappeso, e tutte le altre nazioni dell'Occidente ricco e
civilizzato seguono a ruota. Ma i rimedi indicati fino ad ora per
combattere questo fenomeno, ossia mangiare più sano e fare
più attività sportiva, sono di per sé
insufficienti ad arginarlo, afferma il professor James: è come
ammazzare zanzare per bonificare uno stagno. Ciò che serve
veramente, secondo lui e secondo un crescente numero di addetti ai
lavori, è pianificare le città secondo un nuovo modello,
che metta al centro l'uomo e gli spostamenti a piedi o in bicicletta,
anziché l'automobile e la continua meccanizzazione di ogni
movimento. Città fatte apposta per dimagrire. "Viviamo dentro un
ambiente obesogenico", ha dichiarato James parlando a Boston a un
convegno della American Association for the Advancement of Science
(l'Associazione americana per l'avanzamento della scienza), riporta il
Times di Londra, "un ambiente che pianifica tutto attorno
all'automobile, ma non solo. Il lavoro è eminentemente
sedentario, il tempo libero è basato su svaghi come guardare la
televisione, navigare su Internet o giocare ai videogiochi. Ascensori e
scale mobili fanno il resto, e perfino apparecchi come lo spazzolino
elettrico e l'apriscatole elettrico tendono a farci risparmiare, o
meglio evitare, qualsiasi attività". Dare la colpa agli
individui perché aumentano di peso, conclude perciò il
professore, non è più accettabile: "È
un'ingenuità dire alla gente che tutto dipende da scelte
salutari dei singoli, quando viviamo in un mondo che contribuisce in
ogni modo possibile ad aumentare l'epidemia di obesità".
Occorre, piuttosto, ripensare tutto da capo: con percorsi per jogging e
per passeggiate ovunque, incoraggiando l'uso di mezzi pubblici,
costruendo case di pochi piani ma con scale, facendo parchi ric reativi
per attività sportive e motorie, allargando le isole pedonali
nel centro delle città, e così via, fino alla rinuncia
alla "cultura del telecomando", che ci evita il minimo sforzo, anche
quello di alzarsi, di compiere un passo o un movimento manuale.
Qualcuno ci sta già pensando: un rapporto presentato dal
professor James al congresso di Boston cita Oslo, capitale della
Norvegia, come un buon modello di "slim city", città magra, o
che fa dimagrire i suoi abitanti, in cui l'ambiente è
strutturato in maniera da scoraggiare l'uso della macchina e
incoraggiare le camminate e l'uso della bicicletta. Anche la
pianificazione urbana in paesi come Olanda e Danimarca, secondo il
medesimo rapporto, comprende maggiori attività fisiche nelle
vite quotidiane dei loro abitanti, e difatti coincide con un minore
tasso di obesità tra la popolazione. Il 60 per cento di tutti i
viaggi compiuti dagli olandesi al di sopra dei 60 anni, per esempio,
sono in bicicletta; e soltanto poco più del 10 per cento di
tutti gli olandesi fra i 20 e i 60 anni di età sono classificati
come obesi. Fare attenzione a ciò che si mangia, andare in
palestra o a correre per un'oretta tre o quattro volte alla settimana,
naturalmente, è utile, fa bene alla salute e aiuta a non
ingrassare, osserva James, il cui messaggio d'allarme ha ricevuto
l'appoggio della Associazione Internazionale per lo Studio
dell'Obesità: "Ma non basta fare una passeggiatina e bere latte
scremato per salvarsi dall'epidemia dell'obesità occidentale. Se
uno vuole perdere peso e non riprenderlo dopo pochi mesi, deve cambiare
radicalmente stile di vita ed è difficile riuscirci quando tutto
il mondo attorno a noi punta nella direzione opposta. Per questo
bisogna affrontare il problema alla radice". Con le "città che
fanno dimagrire", appunto. prima pagina.... |
|
Noi siamo podisti e vorremmo che tutti gli sportivi praticassero questo
sport. Ma ci sono tanti altri sport egualmente importanti e utili, per
il divertimento e la salute. Il Triathlon è uno di questi,
anzi sono tre sport in uno.
Gabriele Pedrazzini è un nostro atleta e anche un bravo "triathleta" iscritto alla Firenze Triathlon. ![]() CORRERE INSIEME PER TELETHON 2007 Come ogni anno, prima di natale ci
siamo ritrovati al Girone di Pontassieve per l'annuale corsa di
solidarietà per Telethon e la UILDM.
![]() |