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Un maratoneta nel fango!!!!Con questo gioco di parole oggi vi voglio parlare di un grande (in tutti i sensi !!) amico e atleta del G.S.Ausonia. La persona alla quale mi riferisco è il mitico Stefano Giuliani, noto maratoneta del gruppo ma che spesso non disdegna provare nuove discipline. Così è accaduto domenica 20 gennaio quando il sottoscritto e Stefano si sono recati a Santonuovo di Quarrata per partecipare ad un cross ben organizzato dall’Atletica Casalguidi. La cornice è di quelle giuste in quanto la gara si svolge intorno al lago di Santonuovo. Il bosco, con colori che variano dal giallo al marrone, ed il cielo grigio, tipicamente invernale, danno il benvenuto ai podisti che hanno deciso di cimentarsi in questa competizione. Il percorso si differenzia dalle solite campestri in quanto, anziché correre su percorsi pianeggianti ricchi di curve, comunque belli e impegnativi, presenta uno strappo duro immediatamente dopo la partenza con una salita più dolce che si allunga ancora per qualche centinaio di metri, finita questa si trova una insidiosissima discesa molto tecnica e lungo la quale bisogna fare attenzione a dove si appoggiano i piedi per poi finire con un tratto pianeggiante che conduce fino all’arrivo. Logicamente la gara si svolge su un fondo pesante dovuto alle numerose piogge dei giorni precedenti. Il tutto da ripetersi tre volte per un totale di cinque chilometri circa da fare letteralmente in apnea. Fatta l’iscrizione e un sopralluogo del percorso, il volto di Stefano comincia ad incupirsi e cominciano a venir fuori le solite domande che ognuno di noi si fa poco prima di una partenza, domande del tipo chi me lo ha fatto fare? ![]() Perché ho scelto questa gara? ecc. ecc. Fortunatamente iniziamo subito il riscaldamento e certe tensioni si smorzano… fino al momento della partenza!! Allineati sotto lo striscione e fatti gli auguri del caso, partiamo come saette. La salita fa subito selezione, non vedo più niente e nessuno eccetto il podista davanti e la striscia di fango sulla quale corro. Tre giri passano in men che non si dica e, mentre sono a parlare con altri podisti sulle sensazioni della gara, vedo all’orizzonte una figura conosciuta. Il passo si vede che non è di quelli abituati a questo genere di corse ma quello che più mi colpisce è il sorriso stampato sul viso di Stefano segno che anche questa avventura è andata a buon fine. Un bel bicchiere di the caldo fa da preludio ad un defaticamento che scioglie un po’ le gambe e ci permette di scambiare idee e opinioni sulla gara concludendo così un’altra bella giornata di sport. Quello che mi ha colpito di Stefano è la serenità e la goliardia con la quale passa da lunghe distanze, tipo la maratona, a gare corte e veloci come le campestri sconvolgendo ogni teoria podistica nel nome del puro e sano divertimento. E’ il caso davvero di dire che a Santonuovo un maratoneta è “caduto” nel fango ma si è rialzato più forte di prima….Ciaooooo!!!!!!! Marco Boccardi |
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