
TROFEO OLIVIERO FROSALI
TORNA LA CLASSICA DEL 25 APRILE
Dopo
trentatre anni di successi e le modifiche al percorso attuate negli ultimi anni
per renderlo adatto a tutti, il Trofeo Oliviero Frosali, classica del podismo
fiorentino, ritorna anche in questo 25 aprile 2008 con una edizione che intende
consolidare i buoni risultati degli ultimi anni. Nel 2007 oltre 750 persone si
sono iscritte alla nostra corsa e cimentate in un percorso che offre spunti per
ogni gusto. La gara si snoda per i primi chilometri nel centro cittadino
percorrendo i luoghi che ricordano le vicende dei periodi oscuri ma a volte
esaltanti della nostra storia, le guerre, la lotta partigiana, la liberazione.
Tutte quelle vicende dalle quali è nata la Democrazia in Italia e
che con il nome di Oliviero Frosali
vogliamo ricordare attraverso lo sport. Iniziamo poi a salire verso Doccia e il
suo splendido parco, la storica villa Ginori e le suggestive strade che ci
portano a Querceto, fra distese di olivi e ville secentesche, tutti luoghi che
ormai fanno parte dei consueti percorsi di allenamento dei podisti sestesi e
delle passeggiate di tanti nostri concittadini. Appena il tempo di ammirare il
panorama della moderna Sesto Fiorentino, residenziale e industriale insieme con
la simbolica “palla” dello stabilimento Ginori, emblema della grande tradizione
ceramica di Sesto, che subito saltano all’occhio sullo sfondo i grandi
monumenti di Firenze, la cupola del Duomo e il campanile di Giotto e le famose
colline che circondano e fanno il vanto di Firenze. Scendiamo rapidamente verso
il centro cittadino e il traguardo nella storica piazza Ginori, pronta ad
accogliere i corridori e i camminatori con musica dal vivo e applausi per tutti.
Per chi vuole c’è anche un percorso ridotto che però fa assaporare l’essenziale
della nostra corsa. Anche quest’anno questo è stato lo scenario che ha animato
il nostro centro cittadino. Anche quest’anno siamo soddisfatti del nostro
lavoro nell’organizzazione della corsa, insieme a tutti gli amici dell’Ausonia
che si sono messi a disposizione. Trentaquattro anni, trentaquattro 25 aprile
di memoria e ricordo sono motivo di orgoglio non solo sportivo. Lo sport al
servizio dell’impegno civile per ricordare chi ha dato la propria vita per la
libertà di tutti. Piero Calamandrei, uno dei “padri” della Repubblica, era solito
ricordare ai giovani dove avrebbero dovuto
cercare un giorno le origini lontane della loro Costituzione. “Se voi
volete andare in pellegrinaggio - diceva
- nel luogo dov’è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani,
nelle carceri dove furono imprigionati, nei
campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare
la libertà e la dignità andate lì, o
giovani, col pensiero. Perché lì è nata la nostra Costituzione”.
Questo è il nostro modo di intendere lo sport,
occasione di incontro e di amicizia, soprattutto cercando di dare il nostro
contributo alla crescita sia sportiva che civile dei nostri giovani e ragazzi.
Piero
Graziani