Nella pancia del
gruppo
Questo
titolo, che ha lo scopo di voler attrarre l’attenzione, vuole essere il
racconto da un punto di vista “alternativo” della partecipazione alla maratona
di Barcellona, che si è corsa domenica 2 marzo.
Precisiamo
innanzitutto che alla maratona di Barcellona ci siamo presentati come gruppo ed
è stata una bellissima esperienza oltre che dal lato sportivo soprattutto da
quello umano.
Come
gruppo infatti abbiamo prenotato il volo (rigorosamente low cost); l’albergo –
grazie all’aiuto di Giuseppe che per motivi di natura familiare non si è potuto
unire a noi – in una zona tranquilla, ben collegata col centro città; la visita
turistica; i pasti con particolare attenzione alla cena della vigilia ed
ovviamente la partecipazione alla corsa.
Cosa
intendiamo col titolo “nella pancia del gruppo” ? E’presto detto: vogliamo
sottolineare alcuni aspetti a latere della competizione vera che spesso nei ns.
racconti che vengono pubblicati sul giornalino mensile non emergono ma che
costituiscono una parte fondamentale di quella magica avventura che e’il
correre una maratona.
Da
dove partiamo ?
Da
una premessa fondamentale….correre una maratona non è proprio per tutti ma
certamente per molti, anzi moltissimi….rispetto a qualche anno fa la partecipazione
popolare a questo tipo di manifestazione è enormemente cresciuta, né fa fede il
costante aumento di iscritti alle varie gare. E’ nato un nuovo tipo di
turismo….si abbina una vacanza mordi e fuggi per visitare qualche bella
località italiana o straniera inserendo nella agenda la partecipazione alla
gara. Qui occorre sottolineare anche l’importanza di avere una famiglia che
vive col “maratoneta” tutto l’evento accondiscendo anche alle tipiche
idiosincrasie del tipo:
-
camminiamo poco
altrimenti mi stanco
-
devo andare a
ritirare il pettorale
-
devo mangiare la
pasta per il “carbo loading”
-
le “coccole”
sono permesse….altro viene rimandato al dopo corsa!!
Altra chiara prova che l’allargamento della
base dei partecipanti ad una maratona rappresenta una “smitizzazione” della
stessa è che il tempo medio di gara si è elevato molto…indizio evidente di una
partecipazione di natura maggiormente quantitativa più che qualitativa….non è raro
vedere arrancare dietro i pace maker delle 4h, 4h15 ed oltre sportivi con qualche
chiletto in più….
Ma
entriamo dunque nella pancia del gruppo……andando a raccontare la partecipazione
dell’Ausonia alla Marato’de Barcelona
de 2 mars 2008
Ritiro del pettorale: rigorosamente di venerdì mattina (2 giorni prima
della gara, un s’avesse a fa’ tardi)…in un expo ancora non completamente
allestito…..ritiro delle due magliette…acquisto delle magiche barrette di
integratori che dovranno fare il miracolo di abbattere il fatidico muro del 30
km…..informazioni sugli eventi collaterali a fianco della maratona (era
prevista una breakfast run di 4
km il sabato mattina a cui ci siamo iscritti
numerosissimi e che quasi altrettanto numerosi abbiamo ringambato)
Cena del venerdi cena tipica a base di tapas (stuzzichini) in locale
del centro, zona Plaza de Catalunya, si è mangiato bene ma tutti d’accordo ad
organizzare per la cena della vigilia qualcosa di più corroborante
Sabato mattina a giro in ordine sparso per la città ci trovavamo,
per combinazione, via via in punti diversi…la Sagrada Famiglia,
il Parco Guell, l’autobus panoramico, la Rambla…tutti erano d’accordo sul non stancarsi…ma
intanto eravamo sempre a giro…..
Spaghetti e Pizza: il sabato sera tutti insieme a mangiare carboidrati
nel ristorante italiano davanti all’albergo…..il pieno di carboidrati era
necessario
Il massaggio di Tommy la vigilia ognuno dei maratoneti è stato massaggiato
dalle sapienti mani di Tommy. Ciascuno di noi ha ricevuto da quelle esperte
digitazioni una sferzata di ottimismo per la corsa imminente
La colazione: pane e marmellata con tanta acqua - tanto il caffè si
prende in un bar lungo la strada per andare alla partenza - in un albergo
ancora deserto e completamente addormentato.....
La metropolitana o quando passa? i più accorti avevano già comprato il
biglietto la sera prima…altri hanno assaltato le macchinette nel momento del
passaggio della vettura….arriviamo alla fermata di Plaza de Catalunya e li
dobbiamo cambiare linea….qualcuno dei maratoneti più “convinti” afferma che per il caffè non ci sia
più tempo perché dobbiamo iniziare il riscaldamento!!
Plaza de Espana li è situata partenza ed arrivo della corsa….ci
cambiamo e a questo punto ci dividiamo nelle gabbie di partenza secondo le
capacità/aspirazioni di ognuno…..
chi
vi scrive era nella gabbia intermedia….accanto a me Alessandro ed il presidente
Valfrido che non aveva ancora trapelato le proprie intenzioni…”son qui per
correre 10 km”
aveva detto…
Partenza: chi sta nelle gabbie intermedie non realizza il
momento del via ed inizia dopo qualche istante/minuto a sgambettare con accanto
centinaia di compagni….il momento è bellissimo perché si va piano (a causa
della gente) e si parla ancora molto perché di fiato ce n’è da vendere….e in
quel momento che ci si sente “nella pancia del gruppo”….anche senza capire
esattamente il catalano e lo spagnolo si realizza dal tono della voce che c’è
chi incita, chi sgrida, chi si prende in giro….è un momento – permettetemi cari
lettori l’espressione coraggiosa – di una serenità impressionante. E’stato bellissimo il colpo
d’occhio che abbiamo avuto dopo 400
m. Uscendo dalla piazza la corsa si dipanava su un
vialone lunghissimo ed in leggera salita….la massa di persone che era davanti è
un flash che difficilmente si può scordare….vediamo allo stesso tempo passo
felpato Giuliani che ci inizia a distanziare mentre al terzo km Alessandro si
fa estasiare dal mitico Camp Nou e rallenta in un momento di estasi calcistica.
Valfrido ma il presidente, direte Voi ?...
dopo 10 km afferma che sta bene e
che il tanto temuto ginocchio non fa cosi male….continuiamo…..un po’ prima
della Sagrada Familia dividiamo la prima barretta….alla mezza maratona, passata
in 1h58, nei pressi della torre Agbar vedo saltellare Patrizia che ci incita…..la
corsa imbocca un lungo vialone di periferia….il ns. presidente afferma di
iniziare ad essere un po’stanco….al rifornimento del 25 km mi reco in avanscoperta
a prendere la doppia razione di acqua….la giornata è calda ed ancora il gruppo
numeroso….siamo infatti nel mezzo dei pace maker delle 4h…..esco dai tavoli con
due bottiglie in mano e non lo vedo più ….rallento, mi giro continuamente….”sparito”!!…riprendo a correre e al km 27 incontro Fabio che in
quel punto sta camminando convinto di avere già concluso la sua fatica….non mi
scorderò mai di avergli detto di “prendersi cura” del presidente che era
rimasto indietro…..al 28 km
una maglietta Ausonia mi risveglia…è Valfrido !! Fantozzianamente gli consegno
la bottiglia di acqua presa al rifornimento….e continuiamo….
siamo sul
lungomare, c’è un sole bellissimo, una leggera brezza che ci rinfresca….stiamo
tornando in centro….dividiamo un’altra barretta e dei pezzi di banana…..al km
35 nei pressi dell’Arco di Trionfo Valfrido inizia stancamente a camminare….lo
“incito”….e per fortuna riprendiamo a correre….ma quanto è lungo il km 39 ? mai
visto un km cosi lungo a mio parere…..arriviamo nei pressi dell’arrivo ed
incrociamo lo sguardo di Maria Luisa che con una faccia veramente espressiva mi
fa “ma l’ha corsa tutta?” rispondo affermativamente e a questo punto tagliamo
allineati l’arrivo…..dopo 30 anni e passa di corse….Valfrido ha corso la sua
prima maratona….in 4h05’59’’!!
La citta’ un plauso all’organizzazione perché la città era
completamente e realmente chiusa al traffico. Tantissima gente sul percorso e
nella “pancia del gruppo” si ci siamo sempre sentiti incoraggiati dai loro
simpatici incitamenti…Animo! Animo! Animo!
Alla
prossima…
Patrizio
Coppoli
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