Al Frosali 2009







Maratona di Edimburgo
Edimburgo e una città bella ed originale nel suo assetto urbanistico, e il calore della gente lungo il percorso contrasta nettamente con le fredde raffiche di vento. Partiamo.


W lo sport !

Dai! Comincia a correre
Cronaca di una bella giornata di festa e di sport.
Leggi....


LA VISITA MEDICO SPORTIVA
LA LEGGE DI RIFERIMENTO
LEGGE REGIONALE 9 luglio 2003, n. 35



IL DECAMERONE


Durante la peste scoppiata  a Firenze nel 1348, sette fanciulle  e tre giovani decidono di ritirarsi  in una villa lontana dalla città.
Ogni giorno l’allegra compagnia avrà un re o una regina che dispone le operazioni della giornata ed assegna anche il tema generale delle novelle. Ognuno a turno, racconterà una novella.



L’INVENZIONE DELLA CHIOCCIOLA



Quando usiamo la posta elettronica e il computer in genere certamente non pensiamo alla storia tecnologica che c'è dietro, una storia che ci modella costantemente e ricca anche di vicende umane.
leggi....



Ricordo dell'ultimo  "carbonaio"


Ora sei all’ombra dei cipressi, quei cipressi che ti hanno visto crescere, ti hanno sentito cantare, quando la sera rientravi al paese dopo una lunga giornata di duro lavoro, ma felice di ritrovarti in famiglia e tra amici....



Quante se ne inventano!
A Milano la
prima corsa per "single"




























TONI COMELLO, GRANDE ATTORE DANTESCO, FONDATORE DELL'ASSOCIAZIONE DI RESISTENZA CULTURALE "IL TREBBIO" E, QUI A FIRENZE, DELL'ASSOCIAZIONE "PASSO D'ARNO", E' MORTO IL 5 DICEMBRE 2007 E LO VOGLIAMO RICORDARE ATTRAVERSO PAROLE CHE ESPRIMONO BENE IL SUO GRANDE AMORE PER DANTE, UN AMORE DURATO UNA VITA: PERCHE’ OLTRE CHE ATTORE, TONI ERA ANCHE FINE CONOSCITORE E INTERPRETATORE DEL DETTATO DANTESCO, E, CI TENIAMO A SOTTOLINEARLO, FEDELE SEGUACE DEI MESSAGGI MORALI CHE DANTE CI DONA DA SETTECENTO ANNI.

                         

 "Cos'è il Paradiso di Dante" 

Il Paradiso è un lungo colloquio fra un uomo e una donna, fatto di atti e parole consuete. Un lungo colloquio (anni, una vita?) d'amore. E la donna è ora compagna (sempre compagna) ora moglie ora madre ora amante ora figlia ora maestra ora infermiera dell'uomo, che in lei si confida, con lei si confida e a lei si affida: è fatto in un interno, e spesso il camino è acceso, la tavola apparecchiata. Spira un senso di sicurezza e di tepore, è il dolce riposo dopo un duro, travagliato cammino. Dante e Beatrice sono arrivati a casa, in Paradiso, e parlano di tutta la loro provvista di esperienze, di prove superate, di mali affrontati e anche fatti; ora si può parlare non più di moti violenti e di parvenze illusorie, anche i drammi che tanta parte hanno avuto nella commedia della gioventù si profilano sì vivi, importanti, ma in una luce serena di superamento, che non li annulla ma li comprende; è come guardare indietro con un sorriso che dice: "Ce l'abbiamo fatta!". Ora resta questa pace (e venni dal martirio a questa pace), in cui si posa , si discorre, si studiano e si meditano le grandi leggi dell'universo: e bisogna aver molto sofferto e lottato per arrivare a questa capacità di sguardo. Dante guarda Beatrice, e Beatrice è la fanciulla che lo "avea trafitto pria" ch'egli "fuor di puerizia" fosse, ma è anche suor Beatrice, la figlia, che a Ravenna gli allieta gli anni vecchi. E il colloquio è come una meravigliosa favola di cieli di voli di viaggi nel firmamento, da stella a stella, ed emana, dalle parole, un mare di luce dorata, un oceano misto di verità e fantasia dei due che parlano, grandi personaggi in cui hanno preso forma le grandi aspirazioni della storia, della religione, delle aspettazioni popolari, delle speculazioni filosofiche: santi, guerrieri, eroi antichi, umili pellegrini, donne gentili e prostitute, fondatori di ordini religiosi e imperatori, e archetipi antropologici (oggi si direbbe) come Adamo, e archetipi ideologici come Cristo. Poi Dante muore, si perde nel suo sogno, nella luce del proprio poetare. Un gran vecchio gli viene vicino, un saggio, un medico, un confessore? e Dante dice alla donna le ultime parole: tu sei stata la mia speranza e la mia salute, se dalla vita ho imparato qualcosa è stato per merito della tua bontà e della tua forza, tu hai fatto per me tutto quello che era possibile fare, ero cieco e mi hai fatto vedere, ero servo e mi hai liberato, ero malato e ora sono sano. Me ne vado in pace.

 Toni Comello                                                                                          

(a cura di Romano Valli)


              




DI CORSA PER SENTIERI

Una domenica diversa, lontano dalle solite corse, nel silenzio della campagna....
leggi....



LA CITTA',  LO SPORT

Domenica 1 giugno il Parco del Neto si è animato di frotte di persone, famiglie, giovani e anziani mossi da curiosità, interesse, voglia di svago.  Il CONI celebrava a livello nazionale la giornata dello sport e in molti comuni italiani in questi giorni sono fiorite iniziative con lo sport come protagonista.

trofeo podisti Calenzano


Una bella giornata di sole ha dato il buongiorno ai numerosi podisti accorsi a questa manifestazione. Il percorso prevedeva un primo giro di "lancio".....
Leggi tutto....


Il Garofano, figlio di Giove

Continua la serie dedicata al "linguaggio dei fiori", quando la mitologia e la storia interpretano la natura.
Leggi....



il Paradiso di Dante



Il Paradiso è un lungo colloquio fra un uomo e una donna, fatto di atti e parole consuete...
Leggi tutto....


Anche Dante era un podista?
Forse è un po' troppo, ma quando uno è un genio...
www.epodismo.com




    

 



a