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Maratona di Edimburgo
La mattina della gara, capiamo
subito che non sarà uno scherzo. Il percorso ondulato, ma soprattutto il vento
forte non saranno nostri alleati. Sotto un cielo bianco mi posiziono nella
griglia con l'amico Franco. Più dietro Enzo e Fabio rispettivamente con calzini
e maglia col tricolore. Alla partenza scorgo due tipi in kilt accanto allo
starter. Edimburgo e una città bella ed originale nel suo assetto urbanistico,
e il calore della gente lungo il percorso contrasta nettamente con le fredde
raffiche di vento. Partiamo. Con Franco siamo d'accordo che faremo due corse
separate, pur partendo insieme. Lui ha una grande condizione fisica, io correrò
più sulla difensiva, cercando comunque di migliorare il mio personale.
Percorriamo insieme il primo miglio, poi prendo il mio passo e vedo quella
maglia amica davanti a me, sempre più distante, fino a non vederla più. Al
5` miglio arriviamo al mare, ma non è un mare qualunque, è l'oceano
Atlantico...! Il vento in faccia aumenta. Cerco di mettermi dietro qualcuno ma
il vento "gira" e penetra inesorabile. Non c'è modo di evitarlo.
Supero una australiana e per un po’ corro accanto ad un giapponese: "è
anche questo il bello della maratona"!
Non ho riferimenti cronometrici, proprio stamani il Garmin mi ha tradito, non è
partito! Il primo riferimento che ho è il passaggio alla mezza maratona in 1h
38 minuti. Sono abbastanza soddisfatto, visto le condizioni ambientali e la
forma non esaltante. Continuiamo sul lungomare, poi entriamo all'interno, le miglia
cominciano a passare un po’ più lentamente, anche per un tratto sterrato in
salita. Passiamo tra mucche e tori e
fino al miglio 18,5 cioè al km. 30, abbiamo il vento in faccia. Franco, nel
frattempo, sta costruendo una grande maratona, è passato alle mezza in 1h 33
minuti, quasi il vento non lo disturbasse. Le miglia da percorrere sono in
totale 26,2 e le ultime 8 circa sono finalmente col vento a favore. Passo al
km. 34 in
2h42 minuti, se continuo così termino in 3h 20 minuti e per me sarebbe un bel
risultato. La gente ci applaude calorosamente, qualcuno offre dei dolcetti,
l'arrivo è in una sorta di ippodromo, il calore di queste persone è enorme,
incitano veramente tutti. Purtroppo ho un calo netto, percorro gli ultimi 8 km. in 48 minuti ...mai
fatti cosi lentamente gli ultimi km...e chiudo in 3h 30 minuti, una buona
prova, visto il clima, ma non sono francamente del tutto soddisfatto, certo è
che 30 km.
di vento contro alla fine li ho pagati. Comunque è la mia 5` maratona in 18
mesi e "devo" ritenermi soddisfatto. Francone invece ha continuato a
tirare e conclude la sua prova in 3h15, un tempo veramente eccezionale. Vorrei
spendere alcune parole per questo atleta/amico che ha iniziato a correre 1 anno
e mezzo fa ed ha già fatto 6 maratone "3 delle quali all`estero"
raggiungendo risultati veramente di rilievo sia sulla lunga distanza che sulla
mezza. Gli ho fatto i complimenti
privatamente e colgo l'occasione per farli anche pubblicamente. E stata una
corsa durissima e per resistere così bisogna essere VERAMENTE forti. Bravi
anche Fabio che chiude la sua 10` maratona ed Enzo, che dire di questo
"ragazzo" sempre generoso, ed esempio per tutti noi.
Le ultime parole ancora per Franco Tiberio, che possiamo dire, oggi 26 maggio
2008 ad Edimburgo, e stato più forte del freddo vento del Nord. Grande atleta
AUSONIA !!!
Giuseppe Gianassi
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