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LA CITTA’,
LO SPORT

Domenica 1 giugno il Parco del Neto si è animato di frotte
di persone, famiglie, giovani e anziani mossi da curiosità, interesse, voglia
di svago. Il CONI celebrava a livello
nazionale la giornata dello sport e in molti comuni italiani in questi giorni
sono fiorite iniziative con lo sport come protagonista. Nel nostro comune questa
giornata si tiene ormai da dieci anni ed è dedicata a Sesto, definita “città
dello sport”. Ho volutamente, nel titolo di queste righe, separato le due parole,
città e sport, per cercare di far capire l’idea dello sport come valore e non
come semplice sommatoria di associazioni, impianti sportivi, gruppi. Se si
ricerca in internet la frase “città dello sport” si apriranno migliaia di pagine in cui scoprire che ci sono in Italia
centinaia di comuni che si fregiano di questa definizione spesso per il solo fatto di aver inaugurato un nuovo
palazzetto, una piscina, un campo da rugby….Si scoprirà che esistono svariate
iniziative imprenditoriali che per “città dello sport” intendono centri
commerciali in cui si “vendono” giochi,
sport, attività da palestra. L’idea comune che la città sia da identificarsi
con il luogo fisico in cui vive una comunità è cosa diversa dall’idea di città
che si identifica con la comunità, la città sono le persone che vivono in un
luogo e di questo condividono le strutture e il modo di costruirle,
amministrarle, governarle. Lo sport invece penso non debba solo essere inteso
come mezzo di conquista di un buon equilibrio psico-fisico, agonismo o
attività per scaricare l’aggressività
che l’attuale struttura della società induce in molti di noi, oppure strumento
per quella che spesso si definisce la “sfida con se stessi” e quindi lo
spostare l’obiettivo sempre più in alto. E’ apprezzabile lo sforzo che da
decenni fanno istituzioni come l’Associazionismo Sestese e l’Istituzione Sesto
Idee che cercano di coordinare e indirizzare le innumerevoli risorse che
esistono in un comune come il nostro ma che se marciano scoordinate possono
produrre singolarmente buoni risultati ma che rischiano di alimentare una
concorrenza non sempre positiva. Queste risorse sono le associazioni, i gruppi,
le squadre che rappresentano oltre 40 sport diversi e, dai dati emersi dalla
ricerca presentata in occasione della festa, sono oltre 19.000 le persone nella fascia di età tra 15 e 79
anni praticanti svariati sport. Molte fra le associazioni, i gruppi, le squadre
tra cui il nostro gruppo podistico, il G.S. Ausonia, erano presenti con un
proprio stand, per dare informazioni, farsi conoscere e far conoscere sport e
attività a volte poco noti.

Quasi tutti si rivolgevano essenzialmente ai
giovani, ai ragazzi e ai bambini. E’ fra loro, gli adulti di domani che
dovranno emergere i fruitori di sport, gli organizzatori e i dirigenti delle associazioni, gruppi, squadre, un sistema di
relazioni trasversale alla politica e per questo in grado di creare e alimentare quel modo nuovo di convivenza
che tutti dicono di perseguire. Anche noi podisti dell’Ausonia abbiamo voluto dare il nostro
contributo, da alcuni anni abbiamo scelto di fare qualcosa per avvicinare i
bambini e i ragazzi alla corsa, anche al Neto ci siamo impegnati per questo, più
di quaranta bambini e ragazzi hanno partecipato alla nostra iniziativa ed hanno
corso con grande impegno nel piccolo circuito che avevamo preparato nel Parco
della Resistenza, di fronte al Neto. Poi tutti in festa al ristoro e alla
premiazione al nostro stand. Abbiamo distribuito più di venti coppe, coppe
frutto di anni di gare domenicali a cui i nostri podisti hanno partecipato ed è
stata una bella soddisfazione vedere alzare al cielo dai bambini queste coppe che
hanno ripreso così il ruolo simbolico per cui sono nate, il riconoscimento di
un risultato individuale ma con la condivisione di tutti, senza invidie per i
vincitori o il disprezzo per i vinti. Alla fine di questa lunga giornata siamo
tornati tutti stanchi a casa ma contenti di aver visto decine e decine di
bambini e ragazzi saltare, correre, ballare e sarà compito delle associazioni,
dei gruppi e delle squadre, insieme con le Istituzioni, incanalare questa
vitalità e esuberanza verso un sistema di valori in cui lo sport sia una dei
principali esponenti.
G.S. AUSONIA
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