Al Frosali 2009







Maratona di Edimburgo
Edimburgo e una città bella ed originale nel suo assetto urbanistico, e il calore della gente lungo il percorso contrasta nettamente con le fredde raffiche di vento. Partiamo.


W lo sport !

Dai! Comincia a correre
Cronaca di una bella giornata di festa e di sport.
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LA VISITA MEDICO SPORTIVA
LA LEGGE DI RIFERIMENTO
LEGGE REGIONALE 9 luglio 2003, n. 35



IL DECAMERONE


Durante la peste scoppiata  a Firenze nel 1348, sette fanciulle  e tre giovani decidono di ritirarsi  in una villa lontana dalla città.
Ogni giorno l’allegra compagnia avrà un re o una regina che dispone le operazioni della giornata ed assegna anche il tema generale delle novelle. Ognuno a turno, racconterà una novella.



L’INVENZIONE DELLA CHIOCCIOLA



Quando usiamo la posta elettronica e il computer in genere certamente non pensiamo alla storia tecnologica che c'è dietro, una storia che ci modella costantemente e ricca anche di vicende umane.
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Ricordo dell'ultimo  "carbonaio"


Ora sei all’ombra dei cipressi, quei cipressi che ti hanno visto crescere, ti hanno sentito cantare, quando la sera rientravi al paese dopo una lunga giornata di duro lavoro, ma felice di ritrovarti in famiglia e tra amici....



Quante se ne inventano!
A Milano la
prima corsa per "single"




























L’INVENZIONE DELLA CHIOCCIOLA

Tutti sappiamo di vivere in un mondo “ipertecnologico”  Anche chi rifiuta il computer o il telefonino sicuramente ha in casa un elettrodomestico, un apparecchio elettronico, tutti frutto di quella tecnologia che, a parole, magari disprezza. E quando sale su un’automobile moderna diventa parte integrante di un sistema controllato da un computer, lo stesso orologio che porta al polso è un gioiello di tecnologia (anche se è stato acquistato da un “vu’ cumprà” sulla spiaggia!). In definitiva volenti o nolenti  siamo tutti “consumatori” di tecnologia elettronica, più o  meno consapevoli. Dunque nessuno può dirsene fuori, e allora vale la pena di conoscere meglio le cose, gli oggetti che possediamo e utilizziamo; e conoscerli non tanto nel loro funzionamento perché sono quasi sempre oggetti cosiddetti “amichevoli”, cioè facili da usare ( almeno nelle intenzioni di chi ce li vende), ma conoscere la loro storia, cosa c’è dietro alla loro origine; una storia apparentemente minore che non è quella delle società a dei grandi personaggi, ma una storia che ha inciso fortemente sulla nostra vita. Vogliamo provare a fare un viaggio nella tecnologia, una storia un po’ negletta anche nella scuola, ma una storia che ci ha modellati e continuamente ci trasforma. Come non partire dal computer, oggetto usato da molti ma per tanti versi ancora da scoprire?                           
Prendiamo uno dei suoi usi più noti, la posta elettronica o e-mail dalla contrazione di electronic mail, una delle tante sigle o acronimi per la lingua italiana, quasi tutte basate sull’inglese e a cui non solo gli addetti ai lavori devono abituarsi. La posta elettronica, pur passando  oggigiorno attraverso la rete di internet  è cosa diversa perché è nata molti anni prima, in sordina per i comuni mortali, come per tante delle invenzioni del nostro mondo. E’ nata nel 1964 al MIT di Boston, storicamente un luogo di eccellenza per le scoperte tecnologiche, quando nacque l’esigenza di far comunicare fra loro le persone che lavoravano sui primi grandi calcolatori a scopi scientifici, calcolatori che rimanevano accesi giorno e notte e sui quali si alternavano squadre di ricercatori su diversi turni di lavoro. Si cercava un sistema per lasciare messaggi ai turni successivi che non fossero scritti su carta, sempre soggetti ad essere distrutti o perduti. Questi messaggi elettronici si potevano rintracciare sui monitor dei calcolatori, stamparli su carta per essere riprodotti ed essere resi disponibili a molti con estrema facilità. Con il passare degli anni il sistema si diffonde ed esce dai singoli istituti universitari per interessare l’intera università e poi fuori, in una rete diffusa per collegare fra loro  ricercatori anche molto lontani.
               
Molto prima che la posta elettronica diventasse un servizio accessibile a tutti e soprattutto gratuito, cosa che arriva solo nel 1995 con la diffusione della rete internet, emerse la necessità di trovare un sistema per distinguere i singoli utenti in un sistema che stava crescendo da poche centinaia di indirizzi dei primi anni 60, alle diverse migliaia dei primi anni 70. Si, veri e propri indirizzi come quelli delle nostre case, dunque niente di nuovo sotto il sole! Un  giovane ingegnere del MIT, tale Ray Tomlinson, nel 1971 si pose il problema di far uscire dal caos il sistema della posta elettronica che creava confusione fra nome e indirizzi dei mittenti e destinatari e pensò ad un carattere speciale che separasse in modo univoco il nome dall’indirizzo. Questo carattere esisteva già ed era usato per svolgere una funzione simile nelle macchine telescriventi ed ancora prima nasceva in un sistema di codifica per le trasmissioni telegrafiche. E’il simbolo@ , da noi chiamato chiocciola per la somiglianza con la spirale dei gusci delle chiocciole ma che significa “at”, cioè “presso” e ritornando indietro nel tempo si scoprirà che la sua forma deriva dalla legatura tipografica di due caratteri di origine antica, paragonabile al  nostro “C/o”. Oggi nel mondo circolano 48 miliardi  di e-mail al giorno e ogni utente di internet impiega un’ora del suo tempo quotidiano per gestire la posta e distinguere fra il materiale interessante e quello inutile, la maggioranza. E’ un brusio che attraversa il mondo in modo silenzioso attraverso la rete di internet. Per qualcuno un rumore di fondo irritante, per altri un formidabile mezzo di comunicazione. A ognuno il proprio giudizio! (P.S., mandatemi una mail)

Piero.graziani@libero.it

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DI CORSA PER SENTIERI

Una domenica diversa, lontano dalle solite corse, nel silenzio della campagna....
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LA CITTA',  LO SPORT

Domenica 1 giugno il Parco del Neto si è animato di frotte di persone, famiglie, giovani e anziani mossi da curiosità, interesse, voglia di svago.  Il CONI celebrava a livello nazionale la giornata dello sport e in molti comuni italiani in questi giorni sono fiorite iniziative con lo sport come protagonista.

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Il Garofano, figlio di Giove

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Anche Dante era un podista?
Forse è un po' troppo, ma quando uno è un genio...
www.epodismo.com




    

 



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