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DI CORSA PER SENTIERI
Ciao, sono Luca
Desii ed è la prima volta che scrivo sul "giornalino". Mi considero
uno di quei podisti alternativi all'asfalto pianeggiante, e per questo ho
buttato giù due righe, per raccontarvi di una domenica "di corsa" per
sentieri in collina con altri quattro amici (al secolo Ago, Marchino, Bruno e
Adriano). Ci siamo ritrovati alle 8,00 al solito posto (da Agostino in piazza
Ghiberti, con caffè obbligatorio al bar) e con l’auto abbiamo raggiunto
il vero punto di partenza: Le Croci di Calenzano.
Attrezzati di zainetto con
acqua per paura dell' afa, che non c'è stata e con relative cartine
topografiche per non ritrovarsi a Frittole - nel 1492 quasi 1500, siamo partiti
alla volta del Castello del Trebbio. Il percorso inizia prima su larghe
stradelle, poi su antiche mulattiere con stupendi scorci sul lago di Bilancino
parzialmente offuscato dalla nebbia (mancava il mostro che emerge, però...)
fino ad aprirsi su un'ampia vallata. Tutti e cinque abbiamo avuto la sensazione
di essere tornati indietro nel tempo, in pieno rinascimento, con castelli e
cortigiani... insomma un vero e proprio dipinto da rifarsi gli occhi e non
solo. Il Castello del Trebbio, fatto erigere nella prima metà del 1400 da
Cosimo il Vecchio, anche se di proprietà privata è visitabile su richiesta, ma
noi ci siamo accontentati di una foto. Sulla via del ritorno abbiamo visto
cavalli, avvistato caprioli, cani innocui ma non molto felici del nostro
passaggio ed anche incontrato due podisti provenienti dalla parte opposta
ovvero da Tagliaferro nei pressi di Vaglia. Dopo aver imboccato la valle del
Carlone abbiamo iniziato a risalire e qui abbiamo cominciato a sentire un po'
di stanchezza e forse anche un po' di fame...oltretutto ci si è messa anche la
pioggia, ma noi impavidi dopo aver guadato il torrente e inerpicati sull'erta
finale, siamo tornati al punto di partenza e ci siamo mangiati una meritata...
caramella!! In conclusione ne è valsa la pena di passare una domenica mattina
diversa dal solito, solo per il piacere di correre senza orologio.
Ciao a presto!
Luca Desii
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