LA CENTO DEL PASSATORE 2007

vissuta da “un podista qualunque”

Questo podista qualunque e anche un po’ strano, come dir si voglia, inizia a scrivere questo ricordo con il ringraziare per primo il grande, anzi qualcosa di più, l’amico Siro Morozzi che, sempre puntuale come un pendolino svizzero, alle 13 e 20 di sabato 26 maggio, era davanti casa a prendermi per accompagnarmi alla partenza, grazie Siro! In piazza della Repubblica ho subito ritirato il pettorale che ho fissato ai pantaloncini per non coprire la canottiera con i colori del nostro club. Con questo primo gesto si è anche allentata un po’ la tensione che alla vigilia di una gara come questa è altissima ed ho anche assolto ad un compito che reputo importante, non far vedere la maglia del proprio gruppo di appartenenza sarebbe essere come un soldato all’attacco senza bandiera. Poi un grazie senza fine al resto dell’equipaggio che, senza pensare minimamente al proprio sacrificio si è messo a mia disposizione facendomi quasi sentire un privilegiato. Allora continuiamo ringraziando Tommy, il mio “massaggiatore personale” che si è prodigato per me e l’amico Gianfranco Toschi, il supermaratoneta di cui ho parlato recentemente. E ancora come non parlare dell’amico di una vita, quel Dino Bianchi gommista sempre pronto a “mettere una toppa”. E poi mio cognato Paolo che dice che da quando mi ha conosciuto ha perso la tranquillità! Grazie Paolo, spero ti sia convinto che questa volta “siamo andati veramente forti”! Da non dimenticare la splendida signora Ildico, moglie di Tommy, che con l’astuzia di tutte le donne si muoveva nell’ambiente della corsa come se non fosse la prima volta, grazie anche per la sua semplicità e il suo sorriso che in corse come questa ha l’effetto di un toccasana per un podista. Parliamo un po’ della corsa. Questo podista qualunque, partito con il pettorale 945 e i “mitici” colori dell’Ausonia ha “veleggiato” fin verso Borgo San Lorenzo con a fianco l’amico Toschi che mi ha sostenuto dall’alto della sua esperienza. A Ronta ci siamo fermati su una panchina per mangiare qualcosa e ci siamo divertiti a invitare alla nostra cena quelli che passavano già stremati, convinti che gli avremo certamente ripresi. Terminata la cena abbiamo ripreso a veleggiare ma ad un ritmo inferiore, consapevoli delle difficoltà del passo della Colla, e poi giù, verso Casaglia!  Io sarei stato pronto anche a veleggiare a vele spiegate, ma il mio amico Toschi aveva un ginocchio dolorante e io ho deciso che se mi fosse andata male durante la discesa l’avrei aspettato a Marradi, decidendo di chiudere lì la nostra corsa, altrimenti a vele spiegate in tutta la loro altezza avrei proseguito. In men che non si dica ecco Marradi, passaggio sotto il controllo, foto di rito e via saltando anche i rifornimenti. Il vento è tutto a mio favore e lo sfrutto senza pensare minimamente ad un crollo. A Fagnano sosta al volo. La regata procede alla grande e passo anche Brisighella senza sostare. Percorro un tratto di strada con un casuale compagno di avventura e a Errano lo lascio dandogli appuntamento a Faenza. Gli ultimi 5 km  mi sono sembrati così corti che giunto vicino al centro di Faenza l’amico Tommy non è neanche riuscito a farmi le foto, tanta era la mia smania di arrivare! Allora lui si è messo a correre con me verso la pedana, un’esperienza che si ricorderà per molto tempo! Mai avevo fatto una “cento” senza superare le 130 pulsazioni e arrivare al traguardo e dire-peccato che è finita-! Ma poi c’è tutta la cerimonia della premiazione, la medaglia, il piatto commemorativo per aver corso cinque “cento chilometri”, l’attestato e ….anche questa è fatta, per un “podista qualunque” è una pagina di storia.

Enzo Funghi

 

 UN GUERRIERO SULLA STRADA PER FAENZA

 Il nostro eroe è ancora una volta Enzo Funghi, che anche quest’anno si è cimentato nella 100km del Passatore. Questa era la sua quinta volta, ed è anche stato premiato per questo, ma è stata anche una partecipazione che sicuramente rimarrà nella sua e nostra memoria. Al di là del tempo impiegato, pur di tutto rispetto, conta il fatto di essere riuscito a terminare la corsa, dopo che negli ultimi due anni aveva dovuto arrendersi circa a metà del percorso, dopo i tratti di salita più impegnativi e grossi problemi fisici. Grazie Enzo per essere stato anche quest’anno l’unico atleta dell’Ausonia in gara, grazie per aver portato la nostra maglia sotto lo striscione di Faenza, nella speranza che ci sia qualcuno che possa seguire le tue orme in questa storica gara, dopo che, giustamente, ci dici che è arrivato il momento del “ riposo del guerriero”.

Ma sarà poi vero? Fra un anno la risposta.

 

I dati della sua prestazione:

Rilevamento                                            Km    Tempo         Parziale           Media    Posizione

BORGO SAN LORENZO            34.0                3:57:41        3:57:41            6'59"         613

COLLA DI CASAGLIA                48.0               7:23:16         3:25:34          14'41"        734

MARRADI                                     65.0               9:32:10        2:08:54            7'34"        641

BRISIGHELLA                               90.0             12:32:51        3:00:40           7'13"        514

FAENZA                                       100.0            14:03:51        1:30:59            9'05"        486

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