|
CHI SEI? ….DOVE VAI?.....CINQUE
EURO!
Ovvero:
storia di in balzello incomprensibile
Le maratone, tutte, sono
diventate costose. Costose nell’organizzazione e di conseguenza costose per i
partecipanti. Le maratone, tutte, sono diventate molto frequentate.
Evidentemente i podisti brontolano e borbottano ma poi dicono si e non si fanno
mancare nulla, me compreso. Tutto bene dunque? No! Parliamone. Quest’anno ho
fatto anche la Pisa Marathon,
e sulla corsa niente da dire, a parte il caldo. Sono abituato anche ad
alzatacce in piena notte per spostarmi sul luogo delle maratone, lunghi viaggi
in auto in andata e in ritorno. Andare a correre a Pisa è stato dunque solo un
piacere. Arrivato con il giusto anticipo a Pontedera, luogo della partenza, mi
sono presentato ai box per il ritiro del pettorale e, prima sorpresa, non c’era
la mia iscrizione! Ho snocciolato tutta la documentazione e presto il problema
veniva risolto, ma…seconda sorpresa: mi sono sentito richiedere cinque euro!
Ironicamente ho domandato se questi soldi fossero andati in beneficenza, oppure
servissero per raddrizzare la torre! ma non era così: si trattava di una specie
di tassa per non avere ritirato il pettorale a Pisa! In buona sostanza per non
spendere quei cinque euro sarei dovuto andare il sabato a Pisa a ritirare il pettorale e
ritornare a Firenze oppure dormire in città e godermi Pisa di notte. Partendo
per Pisa ero convinto di essere a posto con tutto e mai avrei pensato di essere
ancora in debito, forse mi si dirà che da qualche parte c’era scritto, che mi
sarei dovuto informare meglio, che “così è se vi pare”. A me pare invece che di
questo passo il mondo delle maratone rischi di andare poco lontano, di
esaurirsi in un “business” in cui i
podisti sono spennati e contenti.
Se così fosse, allora
veramente….”non ci resta che piangere!”
Enzo Funghi
Torna
indietro....
|