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L’azalea, la pianta regina della Pasqua di Alessandra Bruscagli
Non è poi così difficile curare queste splendide creature vegetali che ci ricompensano con generose e coloratissime fioriture, basta solo qualche attenzione: non amano le correnti d’aria e temono il calcare, occorre evitare i ristagni d’acqua che posso risultare molto dannosi se non addirittura letali. Per avere nel prossimo anno una nuova fioritura occorre, dopo che i fiori sono caduti tagliare gli apici dei rametti appassiti e rinvasare la pianta scegliendo un terriccio adatto, acido e torboso, lo stesso che si usa per le camelie e le gardenie. Sopravvive bene all’aperto purché si abbia l’avvertenza di posizionarla in un luogo riparato e semi-ombreggiato. Le azalee più famose sono quelle che “invadono” nel periodo pasquale la scalinata di Piazza di Spagna e le vie del centro di Roma rendendo, se possibile, la città eterna ancora più bella e sfolgorante di colori. Nel linguaggio
dei fiori l’azalea
è simbolo della temperanza, della gioia, della felicità;
se però i suoi fiori
sono carnicini indicano vendetta e se si riceve una azalea di colore
giallo la
persona che ce la manda ci ritiene capaci di simulazione. Non ci sono
antiche
storie tramandate nel tempo riferite espressamente all’azalea, ma ai
rododendri
in generale: nelle Alpi sono considerati i fiori prediletto del dio
Donar e
sono chiamati anche “fiori dei giganti”. Una leggenda ladina narra di
come il
principe dei ghiacci, durante una battuta di caccia, arrivasse in un
pianoro
pieno di fiori dove incontrò la principessa dei fiori e se ne
innamorò
perdutamente. Le chiese di sposarlo, ma al rifiuto di lei che non
poteva vivere
in un castello tra i ghiacci dove non sbocciavano fiori, il giovane si
ammalò.
La regina, sua madre, andò dalla principessa
per chiederle di salvare il figlio, ma ricevette ancora un
no come
risposta. Avendo camminato tanto, le si
erano rotte le scarpe e i piedi si erano feriti; il suo sangue e le sue
lacrime
fecero spuntare dei bellissimi fiori ( i rododendri) e così la
principessa dei
fiori accettò di convolare a nozze con il principe dei ghiacci. |