QUELLI CHE LA  MARATONA

 

 Quelli che il venerdì sera prima della Maratona si sono sparati una paranza con le patatine fritte;

 Quelli che sono partiti il venerdì per conto loro perché dovevano passare due giorni con un’amica di Roma;

 Quelli che il sabato al Marathon Village hanno comprato un paio di scarpe da running dimenticandosi di togliere la placca antitaccheggio e hanno girato il centro di Roma con il piattellone grigio attaccato a una scarpa.

 Quelli che passano il sabato pomeriggio a far la Guardia d’Onore alle tombe dei Savoja al Pantheon;

 Quelli che il sabato hanno fatto una mezza maratona a passeggio per il centro;

Quelli che sabato pomeriggio erano a mangiare un gelato (alla panna) in Piazza Montecitorio seduti su un muretto e la Polizia a un certo punto li ha fatti sgomberare, e si sono seduti dall'altra parte del muretto.

Quelli che poi hanno chiesto al poliziotto chi doveva arrivare e il poliziotto ha detto: nessuno, stiamo a fa’ n'esercitazione.

 Quelli che la sera del sabato volevano togliere la placca antitaccheggio con le forbicine da unghie;

 Quelli che il sabato si sono fatti massaggiare dal massaggiatore ungherese;

 Quelli che alle 6:30 di domenica mattina hanno mangiato la pastasciutta col miele;

 Quelli che…ma chi è il Ceccarelli??

 Quelli che la domenica mattina sono entrati nelle gabbie di partenza un’ora prima del via;

 Quelli che per passare a una gabbia migliore hanno rischiato di scorticarsi le palle scavalcando le barriere;

 Quello che l’ha fatta vestito da angelo, con le ali piumate e l’aureola;

 Quello che l’ha fatta vestito da antico romano, con l’armatura e l’elmo di ferro, la lancia e lo scudo;

 Quello che l’ha fatta tutta correndo all’indietro;

 Quelli che l’hanno fatta tutta camminando, con le racchette da sci di fondo;

 Quello che l’ha fatta tutta sulle stampelle;

 Quelle che dagli USA correvano per i diabetici, piene di santini attaccati alla schiena;

 Quello che era Luca Zingaretti e attraversando la strada applaudiva tutti i maratoneti che stavano passando;

 Quello che dopo l’arrivo si è messo un telo termico sulle spalle per far finta d’essere un maratoneta ed elemosinare qualcosa da mangiare al ristoro;

 Quello che ci ha messo più di quello che credeva;

Quello che ci ha messo meno di quello che credeva;

Quello che basta arrivare;

Quelli che hanno incitato tutti;

Quelli che si sono ritirati;

Quelli che a duecento metri dall’arrivo avevano ciascuno la propria dedica personale, e volgevano gli occhi al cielo.

Nicola Furlanetto

 

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