33° Trofeo O. Frosali - Per sport e per “non dimenticare”

 

Nelle corse podistiche, come in tutti gli sport, si cerca la prestazione, in questo caso il tempo migliore, e quindi la pratica sportiva del podismo sembra quasi la perfetta esemplificazione del vivere sociale di oggi: fretta e velocità.

Eppure, per non fermarsi alla superficie delle cose, conoscere più da vicino il mondo del podismo fa apprezzare altri aspetti di questo ambiente e in particolare la costanza e perseveranza di certe persone che dopo un trentennio rinnovano ogni anno l’appuntamento con iniziative podistiche ormai storiche come il nostro Trofeo O. Frosali.

Non vogliamo fare autocelebrazioni perché sono numerose nella nostra provincia e altrove gare ormai trentennali, ma qualche riflessione che vada oltre l’aspetto sportivo credo sia utile farla.

Per sport e per  “non dimenticare” mi è sembrata la frase adatta per sintetizzare un concetto importante: fare delle occasioni sportive di gruppo anche occasioni per rinnovare la memoria di persone e avvenimenti.

Il 25 aprile 1945 è una  data ormai lontana per tutti, si affievolisce la memoria diretta e quella storica stenta ad assumere una forma stabile e condivisa.

La memoria di chi ha vissuto quei momenti, quando sembrava che tutto fosse a portata di mano, la parola “democrazia” cominciava a circolare sulla bocca di molti e il futuro si presentava  davvero come una grande opportunità per tutti, si scontra oggi con la ricostruzione storica che inevitabilmente non può che vedere i fatti in una prospettiva complessiva, mettendo in evidenza luci ed ombre.
Noi con la nostra corsa del 25 aprile ricordiamo il sacrificio di una persona, una delle tante che in quegli anni sono stati uccisi per le loro idee e per il loro opporsi all’occupazione tedesca attraverso il sostegno alla lotta partigiana.

Così parla di Oliviero Frosali  il sestese Gianni Battistoni in uno scritto rievocativo:

“Una vita difficile quella di Oliviero Frosali, per sé e per la sua famiglia, sostenuta da principi di giustizia, d’uguaglianza e di solidarietà verso quelle persone, che in quel periodo, si spaccavano la schiena sul lavoro per poche lire e che, soverchiati di prepotenze ed ingiustizie, dovevano anche tacere. Mettere in pericolo la propria vita e quella dei propri cari per un ideale di giustizia oggi sembra impossibile, ma è proprio grazie a questi sacrifici, compiuti da persone eccezionali, che oggi possiamo usufruire di certe garanzie costituzionali e di tanti diritti nell’ambito del lavoro.”

In queste parole, che dovrebbero essere condivise da tutti, è racchiuso il senso del ricordare, anno dopo anno, quei fatti che ai più appaiono oggi lontani ma che visti in una prospettiva storica sono molto più vicini, contemporanei.

Anche quest’anno torniamo su questi argomenti per parlare della nostra corsa e lo facciamo per rinnovare di anno in anno la memoria, perché i nomi non siano semplici parole che lasciano indifferenti, soverchiate dal rumore di fondo della nostra società che perdendo la conoscenza della propria storia perde anche la prospettiva del futuro.

Il tracciato del Trofeo O. Frosali si è ormai consolidato nella forma di percorso soprattutto cittadino costruito attorno all’idea di attraversare le più importanti vie e piazze della nostra città, collegare simbolicamente i luoghi del ricordo, i monumenti, e insieme essere anche una occasione di coinvolgimento della cittadinanza.

Vogliamo ringraziare anticipatamente tutti coloro che anche nel 2007 ci aiuteranno in questa iniziativa, il Comune, le Autorità di Pubblica Sicurezza, la Protezione Civile, la Misericordia, i nostri soci e tutti gli amici dell’Ausonia.

Per tutti l’appuntamento è per la mattina del 25 aprile, alle ore 9 in Piazza del Comune per la partenza e successivamente in piazza Ginori per l’arrivo con musica e ristoro per tutti.

Seguirà in piazza del Comune la manifestazione per ragazzi, una piccola corsa con giochi e premi.

Piero Graziani

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