LA MIA PRIMA MARATONA  di
  Giuseppe Gianassi




            Giuseppe guida un "drappello di temerari" poche settimane prima della grande avventura

 

E così dopo i “lunghi”, dopo i preparativi del giorno che la precede, eccola che arriva, il 26 Novembre 2006, la mia prima maratona.

Dentro di me penso di farcela, anche perché uno che si presenta alla partenza, pensa sempre di farcela.

I miei maggiori timori sono dovuti alla “crisi” – eh, la crisi prima o poi arriva – aveva tuonato qualcuno, e allora pensavo: quando arriverà, come sarà, come dovrò gestirla , etc.etc.

So che sono in grado di correre per 3 ore, oltre questo limite non so cosa potrà succedere.

Mi pongo al solito due obiettivi:
1) Arrivare. E’ la prima esperienza quindi l’importante è farcela, arrivare al traguardo.
2) Impiegare meno di 4 ore, e d’accordo con Maurizio decidiamo di provare a tenere i pace-maker delle 3h e 45’; poi verso la fine della maratona vedremo, se riusciremo a tenere il passo e restare entro le 4 ore o no.

Partiamo. La partenza è un momento magico. Altri 7.400 cuori battono insieme al mio, Firenze è sotto di noi, l’elicottero della Rai sopra.

Non salto un rifornimento. La paura della crisi è proprio grossa e la combatto fin dall’inizio.

Dopo alcuni km. sento che sto bene, infatti riprendiamo i palloncini delle 3h 45’ che erano partiti prima di noi. Continuo di un passo superiore alle aspettative. Ricevo gli incoraggiamenti di tutti gli amici dell’Ausonia che stanno facendo servizio, e devo dire che aiutano!  Verso il Km. 18 Franceschini mi incita dicendomi bravo, bravo vai bene…, poi guarda l’orologio e aggiunge intimorito: …anche troppo bene, rallenta!… passo a metà gara in 1h 46’ 02’’, sono 6 minuti in anticipo, evviva!

I km. passano velocemente, ripassiamo dal centro di Firenze e ci dirigiamo verso le Cascine, cerco di mantenere lo stesso ritmo anche se più passano i km più diventa difficile.      Schianterò?

Passo al km. 30 pochi secondi sotto le 2h e 30 minuti ed al km. 36 esattamente in 3 ore e penso che non posso mollare ora, se continuo così arrivo in 3h 30’, sarebbe un sogno fare la prima maratona in 3h 30’ e mi dico Forza Giuseppe, non puoi mollare ora, è il momento di darsi da fare (come mi aveva detto Valfrido un po’ prima).

Arriviamo in Piazza della Signoria e quello non è un posto qualunque, è “il posto” dei fiorentini; Arianna è lì, l’arrivo è vicino, e devo dire la verità, mi commuovo, ma non è ancora finita, devo correre, correre ancora. Arriva il km. 41 e poi sul Lungarno della Zecca vedi quelli davanti a te che corrono già verso Piazza Santa Croce, … ma quando arriva la curva?…, eccola, finalmente, ora manca davvero poco, le ultime curve, ecco la piazza, arrivo in 3h 31’ 19’’ (real time) che per me è un grande tempo e la cosa bella è che sto bene, sono stanco ma non sfinito come temevo, e ho fatto la seconda metà in 1h 45’ 17’’, un tempo inferiore alla prima metà. Ho corso a 5’00 a km. esatti.

Ce l’ho fatta, è una grande gioia davvero correre la maratona.

Una giornata stupenda, indimenticabile, spero non irripetibile.

 

Giuseppe Gianassi