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OBESITA': LA NUOVA EMERGENZA?
La dieta mediterranea ci salva: noi italiani con un magro 8,5% siamo tra i più longilinei, resistenti alle tentazioni del grasso perché ci protegge la nostra cultura della tavola. Per ora, perché i nostri figli meno: l’Unione europea ha lanciato l’allarme sull’aumento dei ragazzi sovrappeso e obesi in tutto il Vecchio continente, Italia compresa. Medesime ragioni: snack, bibite gassate, tv, pubblicità. Nelle analisi dell’Ocse però resistiamo, asciutti come notoriamente altri in nord Europa e Oriente: Norvegia, Svizzera, Corea, Giappone, che sono i più smilzi con un tasso del 3,2% soltanto degli obesi. Il primato negativo dunque agli Usa, e non è una
novità visto che la “nuova epidemia” è nell’agenda del
governo da anni, assillo della sanità, delle assicurazioni,
delle grandi corporation dell’alimentazione, ora in prima linea contro
il grasso. La seconda posizione al Messico: i meno ricchi più
fragili e affamati dall’illusione di status di hamburger e patatine
fritte. E così, scendendo ma sempre in testa alla lista, ancora
l’alternanza tra occidente opulento e vicino est che lo imita: quarto
posto a Repubblica Slovacca, Grecia (nonostante la dieta mediterranea),
Australia, Nuova Zelanda, Ungheria, Lussemburgo, Repubblica Ceca,
Canada. Sempre più i paesi comunitari afflitti dalla bilancia:
Spagna, Irlanda, Germania, Finlandia, Portogallo, Islanda, Turchia,
Belgio, Polonia, Olanda. Promosse, sotto il 10% della popolazione, le
salutiste Svezia e Danimarca, la gourmande Francia e l’austera Austria. |