LUOGHI STORICI SUL PERCORSO DELLA MARATONA DI ROMA

(Romano Valli)


Nel percorso della Maratona di Roma, s’incontrano molti luoghi storici e artistici che varrebbe la pena almeno di osservare con ammirazione. Io credo che questa maratona sia la più bella in assoluto di tutte le maratone esistenti, perché oltre che l’interesse per la corsa, destano ammirazione tutte le bellezze storiche ed artistiche che s’incontrano lungo il percorso. Certo non ci si può fermare per fare delle visite, ma può servire una certa informativa storica, in modo da conoscere almeno quello che s’incontra. Ho voluto con questo breve articolo descrivere sommariamente almeno i monumenti più importanti.

Già alla partenza potremo ammirare:


la Piazza del Campidoglio, Progettata da Michelangelo nel 1547. Secondo i disegni michelangioleschi, la balaustra, concepita come parte integrante della piazza, fu decorata nel 1585 con le statue dei Dioscuri, trasportati qui dal tempio a loro dedicato presso il ghetto. La decorazione fu completata nei decenni seguenti con i cosiddetti trofei di Mario e con le statue di Costantino e del figlio Costante II. Al centro, sul piedistallo disegnato da Michelangelo fu posta la statua di Marco Aurelio. Il palazzo prospiciente alla piazza è sede del comune di Roma.



Poco dopo vediamo il Circo Massimo. Fu il primo circo costruito a Roma ed era adibito principalmente per la corsa con le bighe, sul lato adiacente al   Palatino, c’era un edificio dotato di tribuna, su cui trovavano posto le statue delle divinità e da cui l’imperatore assisteva alle gare. La struttura, più volte modificata sotto i vari imperatori, raggiunse dimensioni colossali riuscendo ad accogliere, all’apice della sua grandezza sotto Costantino, oltre 300.000 spettatori.






Vicini
al decimo chilometro scorgiamo San Pietro. L’originaria basilica fu fatta costruire da Costantino sul luogo dove fu martirizzato il santo all’epoca di Nerone, la basilica è la più grande al mondo. Papa Giulio II affidò l’incarico al Bramante di demolire il vecchio fabbricato, per far posto ad un più grande edificio, successivamente il progetto passò a Raffaello e poi nel 1545, nelle mani di Michelangelo che nella concezione brunelleschiana della cupola del duomo di Firenze disegnò il progetto innovativo e rivoluzionario del cupolone della basilica.







Passato il venticinquesimo chilometro vediamo Piazza Navona. Questa piazza è a buon diritto, una delle più famose al mondo per via dei sontuosi monumenti che vi prospettano e delle fontane che la decorano formando un insieme di gusto spiccatamente teatrale. Il monumento più famoso di questa piazza è la “Fontana dei quattro fiumi” del Bernini, che prevedeva al centro della vasca, animali esotici, sormontata da un obelisco, sul quale erano raffigurati i fiumi dei quattro continenti (Asia, Europa, America, Africa): il Gange, il Danubio, il Rio della Plata, il Nilo.





Dopo il trentesimo chilometro La Fontana di Trevi
. Narra la leggenda, che una ninfa condusse le stremate truppe del console Marco Vipsanio Agrippa a dissetarsi ad una sorgente, che in onore della divina fanciulla ricevette il nome di acqua Vergine. A metà del quattrocento fu costruita una fontana per ordine di papa Niccolò V. Nel 1732 papa Clemente XII decise di sostituirla con una fontana più grande e maestosa, l’architetto incaricato del progetto fu Nicola Salvi. Punto focale della scenografica invenzione del Salvi è l’effige, di Oceano, raffigurato in piedi su di un carro a forma di conchiglia trainato da cavalli marini, guidato da tritoni.








Subito dopo il quarantesimo chilometro, San Paolo fuori le mura. Fra le basiliche giubilari maggiori San Paolo è la seconda per dimensioni dopo San Pietro, ed è anche una delle più grandi chiese del mondo (132 metri di lunghezza, 65 di larghezza e 30 di altezza). Nel suo interno preziosi mosaici creati nel XIII secolo da Pietro Cavallini, l’altar maggiore con il prezioso ciborio in stile gotico compiuto da Arnolfo di Cambio nel 1285, poi un crocifisso trecentesco attribuito al Cavallini che qui ha la sua tomba.







Infine quasi all’arrivo vedremo nella sua imponenza lo spettacolare Colosseo. Il nome Colosseo è di origine medievale e si riferisce alla colossale statua di Nerone che Adriano fece spostare in prossimità del celebre monumento. L’anfiteatro fu inaugurato nell’80 d.C. con feste e combattimenti che proseguirono, secondo le fonti dell’epoca, per ben cento giorni, nel corso dei quali furono uccise migliaia di bestie feroci e numerosi gladiatori. La struttura era in grado di contenere 50.000 persone, che prendevano posto nella cavea, separata dall’enorme arena ellittica di 86 metri per 54 e da un podio protetto da una balaustra, dietro la quale sedevano le personalità di spicco, mentre un palco speciale era riservato all’imperatore e alle vestali.



Finalmente siamo in vista dell’arrivo, stanchi ma soddisfatti per la prova impegnativa a cui ci siamo sottoposti, in più abbiamo ancora negli occhi tutte le cose belle che questa meravigliosa città ci ha offerto, nel futuro rimarrà in noi un bellissimo ricordo, e potremo dire “io ho partecipato” alla maratona più bella del mondo.  

Torna indietro....