LA CALLA

Il nome deriva dal greco Kalos che significa bello.
Il nome botanico zantedeschia aethiopica. Pianta della
famiglia delle Aracee apludi, a bacche rosse, con
infiorscenza profumata, circondata da una brattea
bianca.
Chiamata comunemente zantedeschia in onore di
Roberto Zantedeschi, fisico botanico italiano vissuto
alla fine del Settecento. Le calle sono ormai così
diffuse nei nostri giardini da sembrare fiori indigeni.
La loro origine tuttavia è esotica: provengono infatti
dal Sud Africa ed è coltivata nelle zone temperate.
Ceppo robusto, carnoso con radici nerastre e bianche
con spata molto grande ricurva nella parte superiore e
di color bianco neve. Cresce spontanea nelle paludi
tropicali.
La slanciata candita spata della calla ha un’eleganza
straordinaria e un design che la fece preferire, dai
seguaci dello stile Déco, negli anni Trenta, ad altri
fiori. Esiste anche in altri colori: giallo, rosa, rosso
vivo e persino nera, ma il suo bianco crema è
classico. Una sola alta e perfetta, insieme a una
grande foglia verde di Arum e di filodendro, in un
vaso lungo e stretto o un fascio di calle insieme alle
loro foglie sono omaggi di classe sicura.
Alessandra Bruscagli
                                                                                                                                                                                                                       Disegno di Enrico Guerrini
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