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A cura del Prof. Mario Testi Testo di Fausto Molinari (Ex nazionale di maratona) Un po' di storia
La maratona, corsa di resistenza
più
conosciuta, era già presente nella prima edizione delle
Olimpiadi moderne
tenutesi ad Atene nel 1896. La gara fu inclusa nel programma a scopo di
rievocazione storica per ricordare la "leggendaria" impresa atletica
del soldato Filippide (in alcuni testi viene anche riportato con il
nome di
Fidippide) che, per portare agli Ateniesi la notizia della vittoria di
Maratona
sull'esercito Persiano, corse per circa In quell'occasione gli organizzatori
decisero che il
percorso dovesse comprendere per intero lo stesso itinerario tenuto dal
celebre
militare greco. Mai rimembranza fu più indovinata, infatti,
vinse la gara il
pastore greco Spyridon Louis
che corse i La corsa di Louis entusiasmò
tantissimo, soprattutto alcuni
atleti statunitensi appartenenti alla Boston Athletic Association, che
decise
in seguito di organizzare nella propria città, una maratona di Dopo oltre 10 anni di maratone corse su
distanze che
variavano dai 38 ai L'interesse per la maratona continuò a crescere negli anni successivi, alimentato dal fatto che in questa gara si registrarono vincitori di giochi Olimpici e Campionati Mondiali (Prima edizione Helsinki 1983) provenienti da ogni parte del mondo. E' infatti raro trovare una gara sportiva per la quale cosi' numerosi paesi, d'ogni continente, possono vantare importanti campioni e dove persino un piccolo paese semisconosciuto come il Djibuti arriva a vincere (Hiroshima 1985) la prima Coppa del Mondo di maratona maschile. Anche in Italia dopo i risultati importanti
di Pietri, Arri
e Bertini (questi ultimi vincitori di medaglie ai giochi Olimpici del
1920 e
1924) si sono avuti grandi risultati. Il più importante si ebbe
nel La diffusione della maratona fu alimentata soprattutto a cavallo degli anni 60 - 70, quando negli Stati Uniti d'America, esplose il fenomeno del jogging- running. Le corse su strada cominciarono ad essere considerate fenomeno di massa, grazie alla propaganda effettuata dai media. Molti americani vittime della vita sedentaria iniziarono quest'attività sportiva definita: salutare, pratica ed economica. Dalle strade polverose con ristori d'acqua e bevande alcoliche, gli abiti e le calzature sportive improvvisate, si passò in pochi decenni a strade ben asfaltate, integratori salini ed energetici, abbigliamento tecnico ed a calzature sportive studiate sia per l'allenamento sia per la competizione. Il fenomeno destò interesse in milioni di persone in tutto il mondo. Molte aziende di settore cominciarono ad investire notevoli quantità di denaro in pubblicità, contribuendo così all'aumento dei praticanti di questa disciplina sportiva. I grossi investimenti furono vera e propria linfa vitale per il movimento, con la conseguenza che le manifestazioni podistiche cominciarono a crescere in maniera quasi esponenziale. Negli anni 90, molte organizzazioni diventarono delle vere e proprie aziende commerciali, rappresentative le maratone di New York, Londra, Chicago, Berlino, Rotterdam, Venezia, Roma etc. Per organizzare queste manifestazioni sono necessari addetti che lavorano 12 mesi l'anno, e il giorno della maratona per garantire la perfetta riuscita della manifestazione arrivano a prestare la loro insostituibile opera, anche alcune migliaia di volontari. Dopo oltre cent'anni di maratone ed il
continuo abbattimento
dei record sulla distanza, si è arrivati a correre i Fisiologia La maratona si può definire come una specialità tipicamente aerobica. Ciò significa che l'atleta, per sopportare le oltre due ore di gara, attinge energia (per la risintesi dell'ATP muscolare) quasi esclusivamente dal meccanismo aerobico. La presenza dell'ossigeno introdotto attraverso la respirazione e trasportato dai globuli rossi alle fibre muscolari, consente alla muscolatura del maratoneta di privilegiare l'utilizzo di grassi (lipidi) e di zuccheri (glicogeno). E' da tener presente che adottando andature di corsa troppo elevate, le limitate scorte muscolari ed epatiche di glicogeno, andrebbero ben presto incontro a facile esaurimento compromettendo irrimediabilmente la prestazione. In fase di preparazione, è indispensabile individuare e adottare mezzi d'allenamento che consentano di esprimere, in gara, andature elevate con il minimo dispendio di energia di origine glucidica, pertanto gli allenamenti devono consentire di abituare i muscoli a "bruciare" grassi in percentuale maggiore rispetto agli zuccheri, per averne una buona disponibilità anche nella parte finale della gara, notoriamente più impegnativa e decisiva. Le fibre muscolari specializzate a lavorare in presenza di ossigeno sono chiamate genericamente fibre rosse (lente), queste, sostengono principalmente il lavoro del maratoneta sia negli allenamenti sia durante la gara. Con l'allenamento l'atleta dovrà incrementare nei suoi muscoli soprattutto la funzionalità ed il numero delle fibre rosse, le più adatte ad utilizzare energia prodotta dal meccanismo aerobico. Allenamento Quasi tutti i mezzi di allenamento che il maratoneta adotta sono finalizzati a consentirgli la massima produzione di ATP, per ogni minuto di corsa, attraverso il meccanismo energetico aerobico. E' importante che l'atleta abbia la possibilità di correre a velocità elevate senza significativi accumuli di acido lattico nei muscoli e nel sangue. I mezzi allenanti utilizzati per migliorare la capacità aerobica e la resistenza specifica del maratoneta sono: il
lunghissimo (corsa prolungata, oltre anche le 2h, a ritmi
blandi; lavoro
prevalentemente aerobico seduta di 32/37 km) Altri mezzi usati a completamento della preparazione sono: il
ritmo medio (corsa ad andatura di circa il 10% inferiore alla
massima velocità
sostenibile in una gara di il
fartlek (corsa continua su terreno variabile, salite-discese,
ecc) le
salite (corsa ed anche sprint su distanze variabili da 60- A seconda degli obiettivi che ci si pone, i mezzi di allenamento sopra descritti dovranno essere inseriti settimanalmente o bisettimanalmente ed impostati su base ciclica. Se però ci si pone come unico
obiettivo quello di portare a
termine la maratona, sarà sufficiente svolgere i lavori
preparatori (condizionamento
muscolare di base) e quelli adatti a sviluppare la sola capacità
aerobica. |