IL  PAPERO  VANESIO

 
Diceva agli animali del cortile

Il papero, “io sono i’ più bello,

sembro il gemello del grande cigno bianco,

ch’è venuto a svernare nello stagno”.

Ma non sfuggì alla regola toscana,

per la vendemmia si fa la pastasciutta

su i’ papero, nel sugo rigirato.

Che pappardelle amici s’è mangiato.

 

Umberto Rovai

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