HEJA  AUSONIA!

 

 

Inizia così, con un incitamento che ho ricevuto da una anziana signora al 40 km il racconto della mia partecipazione alla Maratona di Stoccolma, edizione 2007. La corsa si è svolta sabato 9 giugno con partenza alle ore 14.00 (sotto un sole cocente alla temperatura di 29°) ed arrivo all'interno dello stadio che ha ospitato i giochi olimpici del 1912.  Perchè Stoccolma ? La mia prima maratona l'avevo corsa a Venezia lo scorso mese di ottobre, la mia prima maratona all'estero non poteva non essere corsa nella località indicata come la Venezia del Nord.

La città

Stoccolma appare nelle cronache a partire dalla metà del 1200. Il nucleo originario è costituito dall'isoletta fortificata nota oggi come Gamla Stan (città vecchia). L'isolotto è rimasto più o meno come in epoca mediaevale con strade strette, con edifici dell'epoca restaurati rispettando l'epoca in cui sono stati eretti. Lo sviluppo urbanistico successivo l'ha portata ad espandersi sulle 13 isole dell'arcipelago e allo stesso tempo anche nell'entroterra circostante. La città non ha "monumentalità" particolari - almeno al confronto dei ns. centri storici - ma trasmette l'immagine di un luogo in cui la qualità della vita è elevata:

    - molto verde presente in ogni angolo

    - poco traffico anche nelle ore di punta

    - un'organizzazione del lavoro molto "stimolante" alle 17.00, 17.30 gli svedesi smettono di lavorare. Per noi runners un'attrattiva in più è data dai numerosi percorsi interamente cittadini che ti permettono di correre lontano dal traffico e allo stesso tempo in pieno centro. La sera questi percorsi sono affollatissimi dai tanti svedesi che praticano il jogging.

 Il viaggio

Dopo aver "corteggiato" TERRAMIA per avere a tutti i costi un pettorale, qualche giorno prima della partenza ho ricevuto dall'organizzazione della Stockholm Marathon la conferma che la mia iscrizione era andata a buon fine: pettorale 8048 Io e la mia compagna Patrizia - autrice del servizio fotografico allegato - partiamo mercoledì 5 giugno da Fiumicino.....e meno male che avevo letto sulla guida che il 5 giugno è la Festa della Bandiera, la loro festa nazionale, in quel giorno ogni svedese gira per la città con in mano la bandiera giallo-celeste...se non l'avessi saputo avrei creduto che questa era l'accoglienza riservata al "grosso" runner dell'Ausonia; Giovedì mattina sgambatina finale di circa 10 km e poi a zonzo per musei. Visitiamo tutti i vari ambienti del Palazzo Reale ed assistiamo anche ad una esibizione della banda in concomitanza col cambio della guardia davanti alla reggia molto turistica ma allo stesso tempo piacevole. Vistiamo anche il museo Vasa dove gli svedesi hanno trasformato una loro clamorosa debacle in una opportunità di business. All'interno del padiglione appositamente costruito è stato posto il vascello VASA unico esemplare di nave del 1600 esistente. Il vascello doveva essere l'orgoglio della marina svedese per dimensioni e potenza di fuoco all'epoca della guerra per espandersi nell'attuale Polonia ma per un difetto clamoroso di costruzione ha navigato 1300 mt solamente e poi si è rovesciato ed è affondato. E'stato recuperato negli anni '60, minimamente restaurato perchè in ottime condizioni, ed è stato aperto un museo che accoglie più di un milione di visitatori all'anno. Venerdì mattina per risparmiare le forze gita in battello per vedere la città da un diverso punto di vista....l'adrenalina sale....è l'ora di andare a ritirare il pettorale.......

La vigilia

Lo spazio a disposizione è imponente un parco nell'immediata vicinanza dello stadio...ritiriamo il pettorale e partecipiamo al Pasta Party Barilla (giusto per sentirsi a casa!!) Purtroppo la Barilla c'aveva messo solo il nome...i fusilli nel piatto erano stati "bombardati" nella cottura ed erano rimasti dei frammenti di pasta molto piccoli...il sugo al basilico era stato parcheggiato sul fuoco varie ore più del dovuto mentre il parmigiano aveva subito un processo di essiccazione pesante...ma a parte questi dettagli è l'atmosfera che conta.....le previsioni per l'indomani prevedono una temperatura di 30°.....

La gara

Fa caldo!! E'la prima maratona che corro alle 14.00 del pomeriggio per cui provo ad indovinare la corretta alimentazione pre-gara....per non sbagliare prendo di tutto nella mega colazione a buffet dell'albergo... La gara si svolgerà praticamente su due giri della città quasi speculari di circa 20 km....impongo a Patrizia di aspettarmi vicino all'albergo (km 16 e km 37) con bottiglia d'acqua per il ristoro supplementare....abbiamo concordato che se al secondo incontro fossi stato eccessivamente stanco avremmo camminato insieme fino all'arrivo altrimenti....di lì era possibile raggiungere con la metropolitana lo stadio in poco tempo. Mi avvio alla partenza, indosso i mitici colori bianco rossi e blu con cappellino dello sponsor ed entro nella gabbia di partenza....intelligentemente gli organizzatori le hanno aperte lateralmente in modo da potersi sedere all'ombra...nella gabbia inoltre c'era acqua ed addirittura i bagni chimici..... La lingua svedese appartiene ad un ceppo linguistico troppo distante dal ns. per capirci qualcosa ma la  frase in inglese afferma che la temperatura è 29°. La gara inizia alle 14.00, passo sotto la partenza dopo 3'34'', avvio il Garmin e si parte.....i primi km sono all'ombra...poi 3 km di canicola fuori città e purtroppo al primo rifornimento l'acqua era stranamente finita (dico strano perchè è la 29°edizione ed il numero dei partenti è da sempre limitato a 17.000 ca).

Rientrando in città varie sorprese:

- iniziano le docce (vere e proprie muraglie d'acqua nebulizzata da attraversare...ben 13 in un giro)

- in corrispondenza del lungomare il percorso viene leggermente deviato in modo da far correre all'ombra i corridori e fare stare al sole gli spettatori, numerosissimi e veramente "calorosi"!!;

- ci sono rifornimenti "istituzionali" ogni 3 km più una serie di rifornimenti gestiti da sponsor "extra". Sui tavoli degli sponsor non c'è l'acqua ma tutta una serie di alimenti più opportuni ed indicati a seconda del chilometraggio. L'accesso ad un ponte nella zona sud della città rappresenta la vera "asperità" del percorso, i successivi 2 km sotto il sole si fanno sentire ma Patrizia è vicina....prendo la bottiglia....e gelosamente la trattengo con me....arrivo alla mezza in 1h57' francamente sorpreso delle sensazioni positive.....al 27 km il sole dardeggiando inizia a fare i suoi effetti....entro in crisi ma al 32° km mi ricredo sulla bontà dell'organizzazione....in piena "disperazione"...accetto un bicchiere di brodo caldo e salato della knorr.....non ci crederete......riparto a bomba con gli stessi parziali dei primi km....incontro Patrizia per la seconda volta e prendendo la nuova bottiglia faccio segno che è tutto a posto.....al 40 km...una signora anziana mi incita Heja Ausonia....è l'apoteosi...l'entrata nello stadio pieno di gente è emozionantissimo....trovo la forza di accelerare e taglio il traguardo....che bello!!! è fatta.....

Per gli appassionati della statistica

Iscritti 17.500; Partenti 14.600, Arrivati 12.800, sono giunto 2869° col tempo effettivo di 4h00'25'' (mio nuovo personale)...il Garmin all'arrivo indicava 42,7 km frutto della congestione in partenza iniziale e delle deviazioni per i vari rifornimenti....

Coppoli Patrizio

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