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Le due
amiche delle stelle:
Margherita
e Eda
(Romano Valli)
Giovedì
7 giugno abbiamo avuto come ospiti al circolo Rinascita per una
conferenza, Margherita Hack e Eda Gjergo. Di Margherita Hack sappiamo
molto,
della sua vita e del suo lavoro di astrofisica. Essa dimostra sempre la
propria
disponibilità quando è invitata a Sesto Fiorentino e per
questo va a lei tutta
la nostra gratitudine. Invece Eda Gjergo non ancora ascesa ad una certa
notorietà, sappiamo solo ora con la pubblicazione del libro che
è stato
presentato nell’ambito della conferenza, che è nata a Tirana,
diciassette anni
fa, e vive in Italia. Frequenta il Collegio del Mondo Unito di Duino,
vicino a
Trieste. La sua passione per le stelle, da quando era ancora bambina,
l’ha
portata a incontrare Margherita Hack, della quale è diventata
un’allieva molto
promettente. Il libro presentato “Così parlano le stelle”,
è stato scritto per
la maggior parte da Eda con la supervisione di Margherita che ha curato
principalmente diagrammi e dimostrazioni matematiche, insomma una
collaborazione veramente ad alto livello, considerando anche la giovane
età
della coautrice. Dopo la presentazione della conferenza e una piccola
intervista, Margherita inizia a parlare, ed è un fiume in piena,
gli argomenti
presentati sono i più disparati, dalla nascita delle stelle e
dell’universo, la
radiazione fossile detta anche ”radiazione di fondo cosmologico”
scoperta
accidentalmente da Robert Wilson e Arno Penzias nel 1965. Poi è
passata a
spiegare come non sono le galassie a fuggire da noi, ma è lo
spazio in cui sono
immerse che si espande, e per farci capire dice con un esempio
gastronomico.
Pensiamo alla pasta di un dolce che lievita: se nella pasta sono
immerse delle
noccioline, a mano a mano che la pasta si gonfia queste si allontanano
l’una
dall’altra; ma le noccioline sono ferme, è la pasta che si
gonfia. Il pubblico
numeroso stava in silenzio ad ascoltare con grande attenzione e alla
fine dello
splendido a-solo di Margherita dopo uno scrosciante applauso, sono
iniziate le domande
del pubblico con la sua sete di sapere che solo una scienziata come
Margherita
ha saputo soddisfare. Alla |
fine della
conferenza, grandi applausi e
complimenti per le due astronome, che si sono attivate per rilasciare
numerosi
autografi sia nei libri che in biglietti che la gente via via
presentava.
Volendo fare un bilancio della serata affermerei che è stato
più che
soddisfacente, sia per la numerosa partecipazione del pubblico, che
aveva
riempito il salone, che per l’interesse scientifico suscitato nella
gente da
questa scienza. Effettivamente potrebbe sembrare che l’interesse per
l’astronomia fosse solo per gli addetti ai lavori o per gli
appassionati,
invece si è visto che anche le persone che non hanno
dimestichezza con
l’astronomia, hanno posto delle domande che fanno capire come questa
materia
sia molto seguita da tantissime persone. Forse perché quando
alziamo gli occhi
verso il cielo e vediamo questi puntini luminosi, la curiosità e
la voglia di
conoscere ci spingono a cercare di capire come si è compiuta
l’evoluzione di
quello che sta in cielo e non ultimo l’origine e lo sviluppo della vita
sulla
terra. Quindi dobbiamo concludere che l’insaziabile smania di sapere
è così
forte che ci porta a volersi addentrare su argomenti così
complessi come l’astronomia,
e si dimostra così che come Dante fa dire ad Ulisse nel XXVI
canto dell’inferno “Fatti non foste a
viver come bruti / ma per seguir virtute e conoscenza”, ne
consegue, irrefrenabile la voglia di esplorare dell’essere umano, nella
ricerca
e nel desiderio di approfondire la conoscenza del creato, e nel
contempo di
sapere di non essere soli nell’universo.
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