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La salute
cammina a passo
svelto Molti
studi scientifici recenti evidenziano bene il
rapporto positivo esistente tra l'esercizio fisico e la cura di molte
malattie. Quasi
quaranta lavori pubblicati tra il 1999 e il
2000, per esempio, segnalano il valore protettivo (da discreto a
elevato) dell'esercizio
fisico nei confronti del cancro. Molti
altri indicano un effetto analogo nei confronti
delle infezioni virali e batteriche, di alcune patologie cardiache, e
una
potente azione di stimolo sul sistema immunitario e in generale sulle
condizioni psicoemotive, in particolare in caso di depressione e di
insonnia. Ovviamente,
anche se l'esercizio fa bene a tutti,
soprattutto se si intende utilizzarlo come approccio terapeutico,
è importante
scegliere forme di allenamento adeguate e intervenire, in via
preventiva, su
alcuni fattori che potrebbero interferire negativamente. Gli
esercizi “soft” prolungati (o aerobici, in
cui l'organismo non consuma glicogeno ma grassi) sono quelli che
offrono i
vantaggi più consistenti: camminare di buon passo, corsa lenta,
nuoto
prolungato, bicicletta sono certamente esercizi adatti a tutti e
dovrebbero
costituire la base dell'attività fisica di ciascuno. Oltre
a impegnare moderatamente quasi tutti i muscoli
del corpo, favoriscono l'ampliamento delle funzioni respiratorie e
cardiovascolari, determinando un riequilibrio della pressione
arteriosa, sia
essa elevata o bassa. In
più, attività come la ginnastica a corpo libero,
camminare o correre lentamente, impegnano adeguatamente le ossa
aiutandole a
rimanere sane e dure, presupposto indispensabile per la prevenzione
della
decalcificazione osteoporotica. Gli
esercizi di tipo anaerobico (più intensi e di
minore durata), per intendersi quelli che non impegnano in modo
consistente
l'apparato respiratorio, come l'allenamento con i pesi o i Un
allenamento aerobico soft su base quotidiana (o svolto almeno quattro volte la settimana)
modifica
radicalmente la predisposizione al diabete e la tolleranza ai
carboidrati,
come è dimostrato da persone con un diabete di recente
insorgenza che hanno
potuto abbandonare insulina e farmaci antidiabetici orali grazie
all'abbinamento di una dieta personalizzata e di un'attività
fisica semplice
svolta quotidianamente. Inoltre
è dimostrato come sia l'unico strumento
affidabile per accelerare il metabolismo e quindi per invertire la
tendenza al
suo rallentamento prodotta dall'invecchiamento. La
pratica quotidiana di una delle attività aerobiche
citate, riporta gradualmente
il
nostro metabolismo vicino ai valori dell'età giovanile e
favorisce il
consumo dei grassi accumulati anziché quello di glicogeno
(lo zucchero più
prontamente disponibile per la nutrizione delle cellule nelle fasi di
attività). Questo
significa che l'organismo non invierà segnali
di fame come invece accade quando, facendo corsa veloce o pesi in
palestra, si
consumano molti zuccheri che il corpo chiede prontamente di reintegrare. |