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IBISCO: splendido messaggero d’amore
Cinque o sei grandi petali uniti a campana intorno ad un enorme pistillo, con stami giallo oro, formano il meraviglioso fiore dell’Ibisco, una pianta della famiglia delle Malvacee che sa regalarci un’intensa fioritura da Giugno fino all’autunno inoltrato. Il suo nome trae origini dall’ibis, l’elegante uccello acquatico dal collo sinuoso e dal lungo becco, che gli antichi egiziani ritenevano ghiotto dei suoi boccioli. In Polinesia le ragazze, ancora oggi, usano ornare i loro capelli con questi fiori che, grazie alle magnifiche tonalità cromatiche intense e calde, risaltano piacevolmente tra le lunghe chiome corvine. I ragazzi, invece, portano un ibisco all’orecchio destro se hanno il cuore già impegnato o all’orecchio sinistro a testimoniare la disponibilità a nuovi incontri amorosi. Questo insolito e sensuale “latore” di dolci e promettenti messaggi, ha però vita breve: un solo giorno. Ed è proprio per questa sua prerogativa che è stato eletto a simboleggiare la fugacità della bellezza. Ormai diffusa in quasi tutto il mondo, la pianta dell’ibisco è coltivata per lo più a scopo ornamentale anche se esiste una specie che fornisce una fibra tessile che viene utilizzata nella fabbricazione di cordami (canapa di Bombay). Con i rossi fiori dell’Hibiscus Sabdariffa, specie tipica dell’Africa Orientale, si ricava un infuso dissetante, tonico, digestivo e rinfrescante color rubino: il karkadè. Esiste anche l’Ibisco Gombo o per meglio dire Hibiscus Esculentes, che è un vero e proprio ortaggio esotico; è simile ai fagiolini ed ha un sapore più dolce e tenero. Di tutte le specie esistenti che derivano da questa prolifica famiglia (circa trecento tra arbusti e alberelli) sono soprattutto tre quelle più conosciute ed apprezzate: HIBISCUS
SYRIACUS o ibisco comune. Dal nome sembrerebbe che i suoi
natali fossero in Siria, ma la provenienza di questa pianta non
è certa, forse
arriva dall’India o forse dalla Cina. Disponibile in tante colorazioni,
è il
più adatto a vivere nei giardini dove, negli anni, può
formare dei cespugli di
grandi dimensioni; con abile potatura può essere trasformato in
una bellissima
siepe squadrata. E’ un arbusto rustico che sopporta bene anche i geli
invernali
delle regioni del nord. HIBISCUS
ROSA – SINENSIS è chiamato anche “ibisco cinese”, “ibisco
delle Hawaii” oppure “rosa della Cina”. E’ stato scelto dalla Malesia
come il
fiore nazionale. Presenta corolle più
grandi del Syriacus (12-15 cm di diametro) che possono essere semplici,
semidoppie o doppie e sono formate da coloratissimi petali: bianchi,
rosa,
arancio, gialli e naturalmente rossi. Come abbiamo già detto
sono fiori
stupendi e solitari che durano solo un giorno, ma la pianta ne produce
tanti, a
lungo e in successione che non ci accorgiamo quasi del ricambio
continuo.
Questo sempreverde è originario dell’Asia tropicale dove, nel
suo habitat
naturale, raggiunge un’altezza di otto metri. Nei nostri giardini
può resistere
solo nelle regioni più calde. HIBISCUS
MOSCHEUTOS o PALUSTRIS proviene dalle zone meridionali degli
Stati Uniti. Ama vivere in posizioni umide e molto soleggiate. I fiori
rosa che
produce sono davvero belli, forse i più belli in assoluto degli
ibisco in
generale e possono raggiungere un diametro di oltre venti centimetri.
Con
alcune precauzioni può vivere all’aperto anche in inverno. |