DE LI SIMBOLI E DE LI TATUAGGI 

Ovvero la povertà del consumismo

Sembra, ed è il caso di dirlo che se un giovane non ha bello stampato sul proprio corpo il suo tatuaggio non possa proprio uscire di casa. Da dove parte questo desiderio? E' un desiderio o un bisogno costruito Art Doc per puro consumismo? Il tatuaggio di qualsiasi forma, disegno, espressione possa avere, è sempre denso di grande significato arcaico e archetipico. Ma che senso ha oggi? Il vestiario moderno non ha più potere di distinzione; la moda e la gran moda non riescono più a segnare uno status simbol? Ad osservare il successo che stà avendo il tatuaggio viene proprio da rispondere che qualcosa non va! Possiamo tranquillamente affermare che il tatuaggio nasce con l'uomo, alla ricerca di un segno di distinzione, di appartenenza e di protezione e fino a qualche tempo fa, parlo naturalmente delle nostre società più affermate, il tatuaggio contraddistingueva determinati gruppi di persone prevalentemente ai margini ed era il galeotto; qualche area nell'ambito militare e i vari gruppi esponenti de la malavita. Il tatuaggio in realtà è un bisogno interiore prima ancora del fatto esteriore. A guardare il fenomeno con occhio più attento, dietro l'apparente vanità, c'è in realtà un bisogno di aiuto. In quanto lo smantellamento di altri valori che aiutavano i giovani nel viaggio archetipale, quale per esempio l'archetipo del guerriero, il giovane si appella al simbolo in quanto da questo Io emergo. Con questo Io mi espongo, così Io ci sono. Il bisogno di sentire il corpo; stranamente in una società edonista dove l'esaltazione dello stesso risulta essere un fatto primario, il sentore del corpo lo si è smarrito. La società consumistica che travolge l'uomo anziché esaltarlo o meglio che non ne esalti le qualità, porta inevitabilmente al bisogno di riconoscimento. Il viaggio di Ulisse che accompagnava l'uomo mitologico nel suo percorso esistenziale ed evolutivo è più o meno inafferrabile ai giorni nostri. Una società che non consente all'uomo di esprimersi, è una società che ha fallito il suo compito ed è destinata rapidamente a modificarsi se non che pericolosamente ad estinguersi. L'esplosione del tatuaggio non è solo un fatto apparentemente di moda o di vanità ma del sintomo del disagio. Una cosa però mi chiedo, quando il simbolo o lo tatuaggio che ti porti bello stampato, cambierà per te il significato, con che occhi un domani lo guarderai ? Se posso dare un consiglio, se proprio proprio non riesci a farne a meno, dovrebbero poter essere fatti per essere rimossi, o essere perlomeno trasformati, perchè dopo gli anni, quel che oggi dai così importanza, potrebbe un domani esserti assai fastidioso. La società deve trovare o ritrovare i suoi valori. Il viaggio de la vita ha bisogno de i suoi punti di riferimento. Può un'imbarcazione viaggiare senza bussola? Il chiarore de la luna! Il riferimento de le stelle! L'uomo oggi sembra essere alla deriva, privo de i suoi naturali punti di riferimento; ciò che manca fuori andrà cercato dentro. Il tatuaggio ne è di conseguenza una possibile espressione.

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