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Aggiornato al 08/11/2006 Notizie utili
per i soci ed amici Martedì 24 Ottobre ‘06
Assemblea generale dei soci con relazione del presidente della chiusura attività 2005-’06. Nomina dei nuovi candidati per il nuovo consiglio 2007. Domenica 12 Novembre ‘06 Pranzo sociale, tesseramento 2007. Votazione per il nuovo consiglio. Premiazione soci per partecipazione domenicale alle manifestazioni podistiche. Sgambata sociale per le colline di Monte morello. Venerdì 15 Dicembre ‘06 Cena di Natale con auguri e premiazione. Lotteria con premi. UNA NOTTE SULLA STRADA PER BOLOGNA
Questa non è una storia di fantasia, con chissà quali colpi di scena. E’ il racconto di una nottata trascorsa in parte in strada, correndo, in parte in auto, seguendo altri correre. Ecco che si delinea la storia, è il racconto di una staffetta podistica! No, non lasciate perdere, continuate a leggere perché non vogliamo parlare di sport, e il podismo è uno sport, e nemmeno di politica, anche se la vicenda che ci ha messo sulla strada quella notte è anche politica. LA (VERA?) STORIA DELLA MARATONA ![]() “Forse non tutti sanno che” la distanza nella corsa della maratona, i 42.195 metri che fanno impazzire, di gioia o di dolore, molti appassionati di questa corsa storica, non hanno niente a che vedere con l’altrettanto storica leggenda della corsa del messaggero (Filippide?) che annunciò la vittoria degli Ateniesi contro i Persiani sibilando “nenikikamen” (“abbiamo vinto”) prima di spirare esausto. Potrebbe essere la classica notizia mutuata da una nota rubrica di un’altrettanto nota rivista di enigmistica e, per certi versi, è proprio così. In effetti, a seconda delle varie versioni su cui si fonda questa affascinante corsa, la distanza attuale non ha niente a che vedere, vuoi in eccesso che per difetto, con i riferimenti storici a cui si rifà. Andiamo per ordine. ACQUA ULTIMA FRONTIERA ![]() 10 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie derivanti da acqua inquinata, una vera epidemia che non ha trovato cure tangibili non certi perché siano sconosciute le terapie. I danni all'acqua hanno significati catastrofici per la nostra vita, danni che si riscontrano nel tempo perché i veleni in essa disciolti agiscono lentamente sul nostro corpo e su tutte le forme di vita. Cosa c'è di bello nel progresso di Paul Valéry Luigi XIV, all'apice della potenza, non possedeva la centesima parte del potere sulla natura e della possibilità di divertirsi, coltivare la propria mente o di offrirle sensazioni, cui oggi dispongono tanti uomini dalla condizione relativamente mediocre. E' vero che non tengo conto della voluttà insita nel comandare, nell'assoggettare, intimidire, abbagliare, colpire o assolvere, che è una voluttà divina e teatrale. Ma il tempo, la distanza, la velocità, la libertà, le immagini di tutta la terra... Oggi, un uomo giovane, sano e relativamente agiato, vola dove vuole e attraversa il mondo speditamente, dormendo ogni sera in un palazzo. Può scegliere tra cento forme di vita; può gustare un po' d'amore, un po' certezza, un po' dovunque. Se non è privo d'intelligenza (ma di un'intelligenza non più profonda del necessario), coglie il meglio dell'esistente, fa di se stesso a ogni istante un uomo fortunato. Il più grande monarca non è altrettanto invidiabile. Il corpo del gran re era assai meno fortunato di quanto può esserlo il suo - si tratti del caldo o del freddo, della pelle a dei muscoli. Se il re soffriva, infatti, le possibilità di soccorrerlo erano molto scarse. Non poteva far altro che rimanere a torcersi e a gemere sul materasso, sotto i pennacchi del baldacchino, senza quella speranza di pace immediata o di assenza insensibile che la chimica moderna concede anche al più infimo tra i sofferenti. Dunque, oggi moltissimi uomini sono meglio attrezzati per il piacere, contro il male, contro la noia e per alimentare ogni sorta di curiosità, di quanto non fosse, duecentocinquant'anni addietro, l'uomo più potente d'Europa. www.rescogitans.it Allenare la mente ![]() La ricerca dell'eccellenza ha avvicinato molti atleti alla psicologia dello sport. Spinti dal desiderio di potenziare, oltre al fisico, anche la mente, diversi professionisti si sono rivolti a questo tipo di sostegno, così da aumentare la probabilità di essere in grado di fornire prestazioni eccezionali. Da almeno trent'anni, infatti, la preparazione psicologica è entrata a far parte dell'allenamento svolto dagli atleti che si preparano a gareggiare nelle competizioni più importanti, come i campionati del mondo e le olimpiadi. Di corsa da Macerata a Pechino ![]() Ogni sera, dopo aver chiuso la porta d’ingresso della sua impresa edile, torna a casa a piedi. Niente di strano, se non fosse che l’azienda dista quasi 20 chilometri dall’abitazione e Ulderico Lambertucci, 60 anni compiuti un mese fa, se li sciroppa tutti di corsa, sera dopo sera. Ma forse nemmeno questo costante allenamento basta a spiegare come un uomo che ha iniziato a correre maratone quando aveva già 50 anni, sia riuscito a compiere una straordinaria impresa: macinare in sei mesi 12.000 chilometri, andando al piccolo trotto da Macerata a Pechino. ![]() Ma dove corri ! Cresce costantemente il numero dei praticanti la corsa. E LOGIO DELLO ZUCCHEROSe le proteine sono la struttura del nostro corpo , lo zucchero è il motore di questa struttura. Esistono proteine nobili e non. Invece lo zucchero è sempre orgogliosamente plebeo. Le proteine hanno la loro struttura disegnata fin dalla nascita nel DNA e lo zucchero no. Ma pochi sanno che le proteine non funzionano se appena nate nel citoplasma non sono completate con l’aggiunta di un po di zucchero. Le proteine provengono dalla terra dove batteri amici catturano l’azoto per creare l’aminoacido, invece lo zucchero viene dal cielo folgorato dai raggi solari che nelle piante coagulano il carbonio atmosferico all’acqua della terra creando l’idrato di carbonio , per gli amici “zucchero”. DAL NOSTRO GIORNALINO.... I NOSTRI POETI ![]() Francesca Faggi E’ AUTUNNO
Correndo,
correndo
verso la meta calpesto le foglie gialle, rosse, vermiglie. E' l'autunno che arriva, anche nel mio cuore sento scendere la malinconia per il tempo che se ne và. Ma la foglia non muore da lei nuova vita crescerà e anche per me, sono certa, un'altra stagione giungerà. |