ACQUA ULTIMA FRONTIERA
di Franco LANUCARA
Il 25 giugno del 1783, alla seduta dell'Academie des
scienzes de Parigi, Antonio Lavoisier, descrisse le sue esperienze
riguardanti la combustione dell'idrogeno nell'ossigeno. Il risultato fu
avvincente si ottennero 45 grani di acqua pura, (un grano equivale a 64
mg. sintetizzata da idrogeno ed ossigeno gassosi. A. Lavoisier e J.B.M.
Meusnier de La Place trovarono che acqua contiene il 15% idrogeno e
l'85% di ossigeno La scoperta è di significativo valore ed apre
le porte alle grandi speranze ed alle prospettive che la chimica, come
scienza, prometteva.
L'errore era piccolissimo considerando che i valori esatti
sono 11,1% per idrogeno e l'88,9% per l'ossigeno. Nell'articolo
"memoire sur la decomposition et la recomposition de l'eau " il
Lavoisier scrisse "non è meno vero in fisica che in geometria
l'assioma che l'intero è uguale alla somma delle due parti
riteniamo perciò corretto ricavare la conclusione che il peso
dell'acqua deve essere uguale alla somma dei pesi delle due arie che
sono intervenute nella sua formazione, dato che, secondo le nostre
esperienze, da esse si ottiene solo acqua pura senza alcun residuo".
Per i due scienziati l'uso della bilancia, strumento alla
base delle loro ricerche, aprì le porte, ponendola su solide
basi sperimentali, alla moderna chimica. Gli strumenti da analisi dei
chimici di oggi sono di sicuro di gran lunga più complessi
(gascromatografo, spettrofotometro ad assorbimento atomico), ma
ripercorrere la loro strada, ha il significato che ha la macchina del
tempo nella fantasia sperimentale di chi, come me, opera in un
laboratorio di chimica e microbiologia. Con la rivoluzione industriale
cambia anche il modo di concepire la ricerca, incomincia dunque la
modifica dell'ambiente con tutti i problemi che l'uomo di oggi deve
considerare ed affrontare.
I 45 grani di acqua pura ottenuti per via sperimentale da A.
Lavoisier, mi hanno sempre portato ad inziare le mie esperienze di
chimica affrontando questi problemi con gli allievi che frequentano le
mie lezioni in laboratorio. Le poche gocce di acqua che prepariamo
mescolando i due gas, naturalmente mi portano ad affrontare il problema
in senso lato, alimentando quindi la ricerca. La scuola e
l'università devono essere capaci di proporre problematiche che
diano alle nuove generazioni capacità e mezzi di indagine
finalizzati su problemi ambientali. Parlare di acqua ad esempio
significa collegare il problema con le mistificazioni del mondo
moderno.

Queste
considerazioni mi portano sempre ad affermare che l'uomo dei prossimi
secoli dovrà decidere di risolvere la grande incognita di
riserva di acqua pulita nel nostro pianeta.
Di mala
acqua si muore lentamente.
10 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie
derivanti da acqua inquinata, una vera epidemia che non ha trovato cure
tangibili non certi perché siano sconosciute le terapie.
I danni all'acqua hanno significati catastrofici per la
nostra vita, danni che si riscontrano nel tempo perché i veleni
in essa disciolti agiscono lentamente sul nostro corpo e su tutte le
forme di vita.L'acqua dolce, quella piccola quantità indicata in
un volume di 380.000 Kmc (0,65%. rappresenta una piccola frazione
dell'acqua presente sulla terra, cioè quella parte fondamentale
per la vita di ogni organismo. Solo 36.000 Kmc rispetto alla grande
quantità indicata nei 380.000 Kmc complessivi, può essere
utilizzata da parte dell'uomo, vale a dire solo lo 0,000026% di tutta
acqua presente sulla terra.
Ciò corrisponde per rendere il problema più
leggibile, ad una goccia su 100 circa, vale a dire quella sola goccia
entra nel ciclo dell'acqua dolce. Questa piccola goccia, condensata e
distillata entra nel ciclo dell'acqua che consumiamo ogni giorno.
Non è più possibile consumarla dal rubinetto
della propria abitazione, vive chiusa in bottiglie di P.V.C. negli
scaffali dei supermercati con certificato di "garanzia" leggera e
diuretica spesso non ha le caratteristiche chimico-fisiche necessarie
per la salute del nostro organismo.
Ad esempio, consumare acqua leggera nei valori della durezza
e con una dieta povera di ortaggi, potrebbe causare scarso equilibrio
nel rapporto di sali minerali di cui l'organismo ha bisogno. Una buona
acqua da rubinetto raccolta presso una fontana pubblica, può
essere invece garanzia di salute per il nostro corpo.
Quasi tutte le reazioni chimiche, cioè quelle che
avvengono in tutti gli organismi viventi e quelle che si svolgono nel
mondo inorganico sono possibili solo con la presenza di acqua. Senza
l'acqua non sarebbe possibile nessuna attività biologica,
nessuna forma di vita. Tra i maggiori agenti inquinanti ci sono
certamente gli scarichi urbani, gli scarichi industriali, ecc..
Gli scarichi urbani in modo particolare, convogliano le acque
delle abitazioni, degli uffici, di negozi, di piccole industrie a
gestione familiare, nelle fognature. Esse contengono materiali organici
e microrganismi, detersivi, questi ultimi hanno una parte molto
rilevanti come agenti inquinanti dell'acqua contengono sostanze non
biodegradabili. I fosfati aggiunti ai detersivi provocano il fenomeno
"dell'eutrofizzazione" le alghe si nutrono di fosfati e nitrati e si
riproducono in grande quantità, soffocando le altre forme di
vita acquatica. Altro grave problema causato dalle alghe è il
loro deposito sui letti dei fiumi e dei bacini quando il loro ciclo
è finito. Decomponendosi consumano enorme quantità di
ossigeno, che di conseguenza viene sottratto a tutte le altre forme di
vita acquatica.
Queste e tante altre forme di inquinamento subisce la piccola
e indifesa goccia d'acqua che viene bombardata da ogni parte.
Metalli pesanti ad esempio, come il piombo ed altri meno
pesanti, come manganese, cromo, alluminio ecc. sono inquinanti e
pericolosi perché portano gravi danni al sistema nervoso
centrale.
Anche il ferro superando certe concentrazioni (200
microgrammi per litro), provoca danni terribili ed irreversibili al
nostro organismo come ad esempio il diabete mellito e la cirrosi
epatica. I sistemi di potabilizzazione dell'acqua che viene destinata
al consumo umano attraverso gli acquedotti non elimina i metalli
pesanti o questi ultimi vengono eliminati solo in piccola parte.
I detersivi provocano anche la formazione di schiuma che
diventando uno strato impermeabile per le molecole dell'ossigeno
presente nell'aria impedisce così l'ossigenazione dei laghi e
dei fiumi con tutti i gravi disastri che ne derivano.
Sono questi brevi esempi che devono farci riflettere.
Lavoisier ci ha insegnato il metodo della ricerca, ma ci ha
anche insegnato che in ogni scienza naturale bisogna distinguere fatti,
idee e parole. Le parole debbono suscitare le idee, le idee debbono
rappresentare i fatti. La razionalità scientifica deve servire
all'uomo per i suoi bisogni, i suoi sogni, per costruire un mondo
migliore. L'acqua ha una grande "colpa" è un veicolo che porta a
spasso i meccanismi di lunghe e lente reazioni a catena la parziale
carica positiva dell'idrogeno e la parziale carica negativa
dell'ossigeno nella molecola dell'acqua ne condizionano la forma. Ogni
piccolissima, geometrica, trasparente molecola è un dipolo in
miniatura. La debole attrazione tra gli ioni dell'idrogeno e
dell'ossigeno forma il legame ad idrogeno. Tali legami interessano le
informazioni genetiche nelle molecole del DNA. L'acqua e il solvente
più semplice, più trasparente, più polare,
più necessariamente popolare disponibile a tutte le reazioni
semplici e complesse.
La sua abbondanza la fa apparire inesauribile. Trascina e
coinvolge ogni possibile esperienza umana ed è connessa con
tutte le reazioni chimiche e biochimiche, è la grande madre
dell'universo. Le gabbie presenti nella sua molecola solidificata la
fanno galleggiare nel proprio liquido. Eccetto alcune leghe, nessun
liquido si espande congelando, nessun solido galleggia nella propria
fase liquida. Questa peculiarità della acqua è vitale per
Gaia (questo è il soprannome dato alla Terra da chi la studia
come un unico organismo vivente). Se così non fosse, il fondo
degli oceani diventerebbe un bianco deserto ghiacciato. Non sarebbe
possibile per mancanza di spazi aperti, la miscelazione delle acque che
fanno confluire le sostanze necessarie alla vita, che cammina, su
questo infinito nastro trasportatore.
La molecola dell'acqua, se pura, è una garanzia per la
stabilita del pianeta. Operando da chimico in una struttura pubblica
come la scuola, provvista di attrezzati laboratori di chimica e
microbiologia, mi è sembrato educativo proporre un progetto di
analisi microbiologica delle acque delle fontane pubbliche.
Ciò ha un significato di metodo e di ricerca che deve
insegnare alle nuove generazioni la rigorosità dei metodi di
indagine. Contemporaneamente tali ricerche riguardano la
collettività e servono a far capire che la trasparenza
dell'acqua costituisce un termine di paragone fondamentale per la
costruzione di un mondo più pulito. Le speranze
dell'umanità dipendono dal rispetto che l'uomo ha verso il suo
simile, verso madre natura.
Nessuna scienza può avere significati se non rispetta
i valori i bisogni e le prospettive di tutti gli esseri umani.
Tratto dalla rivista " Helios
Magazine"
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