LA MARATONA DI TREVISO
     UNA BELLA 
ESPERIENZA                                         
E' fatta!
Per alcuni di noi era la prima maratona  e l'emozione è stata sicuramente tanta, anche se variamente dissimulata. Siamo arrivati in città nella tarda mattinata di sabato 11, in tempo per sistemarci in albergo e per il pranzo. L'albergo era situato nella parte più antica di Treviso, una costruzione recente incastonata fra vecchie strutture di un bastione della cinta muraria. Sottto le mura scorre un limpido canale che fa parte di un insieme di corsi d'acqua che tagliano la città vecchia e la fanno assomigliare a Venezia. Folti stormi di piccioni anche qui dominano la scena.
Nel pomeriggio il primo approccio con la città: dovevamo andare a ritirare il pettorale di gara. E' apparsa subito evidente la buona organizzazione, che comprende sia la grande disponibilità di volontari che notevoli mezzi economici.
Un grande fervore animava le strade del centro storico che l'indomani avrebbero visto l'arrivo della maratona.
Una folla colorata, oltre che nell'abbigliamento anche nella diversa appartenenza razziale, solcava apparentemente senza meta le piccole strade e le altrettanto raccolte piazze.
L'impressione era che tutta la città si preparasse ad accogliere i maratoneti.
La mattina, di buon'ora a colazione e poi alla stazione per il trasferimento a Vittorio Veneto mentre il cielo si ricopriva dell'aria tipica della neve imminente. Anche noi neofiti ci eravamo attrezzati per l'attesa della partenza proteggendosi dal freddo con i più svariati mezzi, teli di plastica o indumenti da poter poi lasciare per strada.
Dopo lo sparo il serpentone stenta a muoversi, lentamente si scioglie e finalmente la nostra corsa può iniziare.
Il nostro gruppo dell'Ausonia era composto, tolti due ottimi maratoneti con tempi di tutto rispetto, da podisti che sarebbero stati soddisfatti di concludere attorno alle quattro ore.
Ognuno ha dunque cercato di mantenersi con i gruppi che fanno il passo con diversi tempi e  i risultati li vediamo nella tabella.
Tutti siamo soddisfatti della nostra prestazione, la maratona è una gara contro se stessi, siamo soli anche se siamo circondati da decine di podisti, l'incitamento delle persone lungo il percorso è però una cosa magnifica che riesce a far mettere in campo energie impensabili e questo è il miglior aiuto che si possa avere.
Io, alla mia prima maratona, sono arrivato allo stremo delle forze, pagando forse una certa leggerezza nella preparazione, intesa come allenamenti ma anche come alimentazione.
Ma  in fondo sono contento di questa "leggerezza"  che mi ha permesso di vivere l'esperienza della maratona come un episodio della vita, con una partecipazione emotiva si  importante, ( qualche piccola lacrima rintuzzata a stento all'arrivo), ma senza farne l'occasione per ripartire con obiettivi più ambiziosi.
Nella corsa ho scoperto questo; un mezzo per divertirci in modo salutare, per ora e per gli anni a venire quando non potremo più correre maratone.
E' in questo spirito che ringrazio gli amici dell'Ausonia con cui ho condiviso questa bella giornata.
Piero Graziani

 i
risultati della nostra partecipazione

atleta                     tempo al km 10  
al km 21    al km 30      all'arrivo

Trabucco Giancarlo       0,41,29        1,28,00     2,04,55          2,55,46
Chiostri Alessandro       0,42,12        1,29,12     2,07,09          3,05,55
Fratoni Giancarlo           0,50,34        1,49,20     2,35,54          3,49,36
Graziani Piero                 0,55,05       1,55,40     2,46,14          3,58,59
Giuliani Stefano              0,55,21       1,57,31     2,47,54          4,02,25
Funghi Enzo                    0,55,59        2,01,45     2,54,41         4,03,21
Aiazzi Piero                     0,56,10        2,01,44     2,57,01         4,23,08