CONSIGLI PRATICI PER I PODISTI
(primo di tre articoli di Fulvio Massini)


In questi ultimi anni l’industria dell’abbigliamento sportivo ha compiuto passi
da gigante realizzando indumenti e calzature appositamente studiate per la
maratona. Prendiamo in esame le due principali stagioni dell’anno anche
perché gli eventi metereologici pare si stiano modificando in modo da far
scomparire le stagioni intermedie. Iniziamo dall’inverno e da come vestirsi per
l’allenamento. Il dorso dovrebbe essere coperto da una maglia di cotone a
contatto con la pelle sopra la quale possiamo indossare una felpa. Per coprire
le gambe possono andare benissimo le calzamaglie aderenti, da preferire agli
ormai superati pantaloni della tuta perché sono molto più leggere e riparano
bene dal freddo. Sotto la calzamaglia un costume da bagno può andare
benissimo. Se proprio fa molto freddo, o comunque se qualcuno soffre
particolarmente il freddo alle mani potrà indossare un paio di guanti molto
leggeri perché dopo pochi chilometri la sensazione di freddo iniziale tenderà a
scomparire (in commercio esistono guanti appositamente studiati per la corsa)
. Le fasce copriorecchi usate dagli sciatori possono servire invece per chi
soffre di freddo agli orecchi.Se piove molto è meglio aspettare che smetta o
almeno che rallenti, ma se proprio si hanno i minuti contati e bisogna allenarsi
per forza in quel momento, secondo me, non è assolutamente necessario
indossare la giacca impermiabile che tanto si bagnerebbe ugualmente: tanto                        
vale indossare, sopra la felpa, la giacca della tuta che servirà a proteggere dal
freddo. Sempre se piove e si sente la necessità di coprirsi la testa, consiglio un
cappellino con la tesa davanti. Questo accorgimento si rivela particolarmente
utile per chi deve correre con gli occhiali da vista, ai quali la tesa offre una
minima protezione dalle gocce di pioggia. A qualcuno però può dare fastidio la
pioggia che entra dietro al collo, allora si può prendere il cappellino, girarlo
indietro alla Bartali, e l’acqua scenderà via sui vestiti lungo la schiena. A fine
allenamento bisognerebbe fare subito la doccia e cambiarsi prima possibile,
ma se uno è costretto a doversi trasferire in auto da un punto ad un altro senza
prima avere avuto la possibilità di farlo, prima di partire si copra con giacca e
pantaloni impermiabili, o se indosserà la giacca a vento si copra ugualmente le
gambe con i pantaloni impermeabili per evitare di prendere ventate o colpi di
freddo che potrebbero far insorgere qualche malanno. Uno dei punti dove in
genere il maratoneta non sente freddo, a meno che non vada a correre sulla
neve, sono proprio i piedi per cui i calzini da corsa che si trovano in
commercio sono ottimi, specialmente quelli che aderiscono alle scarpe con una
specie di ventosa ci sembrano particolarmente indicati. Se poi veramente si
deve correre sulla neve non esitate ad indossare un paio di calzini, magari
vecchi ma di lana. Dovendo correre ormai quando il sole è tramontato o c’è la
nebbia non dimentichiamo i catarifrangenti, o comunque indossiamo qualcosa
dai colori vivaci.qualcosa di fluorescente, di ben visibile insomma. A questo
riguardo ricordiamoci anche di mettere un catarifrangente sulla parte
posteriore delle scarpe: è preferibile essere considerati esibizionisti che correre
il rischio di essere investiti da un’automobile. L’industria dell’abbigliamento
sportivo ha poi pensato anche a quelle maratonete che hanno un seno piuttosto
ingombrante e che potrebbe dar loro fastidio durante la corsa. Nei negozi di
sanitari ma anche nei negozi sportivi specializzati le donne possono trovare dei
reggiseni appositamente nati per la corsa lunga. La gara la potremmo affrontare
con la canottiera sociale ed i calzoncini da corsa. Qualora dovesse essere veramente
molto freddo potremo indossare, sotto la canottiera, una maglietta di cotone a mezze
maniche, mentre le mani potranno essere coperte con un paio di guanti di scarso valore
da poter eventualmente essere gettati via nel caso cominciassero a darci fastidio.