| (Parte terza di Fulvio
Massini ) ....Le intermedie pesano fra i 230 e i 290 grammi possono essere ![]() usate in gara o in allenamenti similari da tutti anche dai corridori un po’ più pesanti. Protettive pesano oltre i 290 grammi possono essere utilizzate da tutti e sono adatte per l’allenamento. Stabili pesano anch’esse oltre i 290 grammi sono costruite in modo da evitare problemi a chi appoggia i piedi verso l’interno (pronazione). Possono essere utilizzate in allenamento da corridori che presentano questi difetti tecnici. Il maratoneta forte che può correre la maratona sotto le due ore e quaranta potrà quindi comprare un paio di superleggere, avendo l'accortezza di scegliere un paio di scarpe che siano anche abbastanza protette (basterà recarsi con un po’ di pazienza in un negozio sportivo specializzato per riuscire a trovare la scarpa adatta) .Al tempo stesso dovrà però avere un altro paio di scarpe da allenamento che potrà trovare nella categoria delle protettive. Se il nostro maratoneta è invece meno forte sarà bene che acquisti un paio di intermedie che essendo un po’ più resistenti delle superleggere gli perdoneranno qualche difetto tecnico o qualche chilo di troppo. Per l’allenamento, anche in questo caso, la scelta dovrà necessariamente cadere fra le protettive mentre se tende ad appoggiare il piede verso l’interno (pronazione) bisognerà cercare fra le stabili. Il principiante , magari non più giovanissimo, che tenta la maratona dovrà usare scarpe protettive o stabili sia per la gara che per l’allenamento. Meglio non rischiare di infortunarsi. Scarpe con la parte posteriore dell’intersuola piuttosto alta saranno ![]() particolarmente adatte ai maratoneti che soffrono di problemi al tendine di Achille. La più recente classificazione dei tipi di scarpe da corsa elaborata da Correre Scarpe prevede invece sei categorie da gara su strada scarpa da usare solo per gare ed allenamenti specifici su asfalto Da velocità ed ammortizzamento scarpa che può essere usata in gara da soggetti pesanti Massimo ammortizzamento scarpa che consente di eseguire qualunque tipo di allenamento Ammortizzamento e controllo scarpa abbastanza protettiva ma al tempo stesso tecnica Massimo controllo scarpa che protegge molto il piede aiutandolo a superare problemi di errato appoggio Da jogging scarpa con minori caratteristiche tecniche Aggiungiamo infine ulteriori consigli pratici basati anche sull’esperienza del dottor De Ponte nella scelta della scarpa da comprare le scarpe dovrebbero essere provate e quindi comprate nel pomeriggio perché il piede è più gonfio, devono essere provate allacciate e con i calzini che verranno poi usati in allenamento o in gara e sarà bene fare qualche passo prima di aprire il portafoglio, non guardiamo la marca o il colore ma assicuriamoci di starci bene dentro, sarà bene prendere infine un paio di scarpe con suola estraibile. Oggi non esistono scarpe cattive, ma solo scarpe non adatte alle proprie esigenze. Prima di spendere i soldi documentiamoci e facciamoci spiegare dal negoziante le varie caratteristiche, è preferibile far spazientire un commesso che incorrere in un infortunio ![]() causato da un tipo di calzatura non adeguato. La scarpa non deve essere cambiata quando è in pessima condizioni, ma prima, se la tomaia diventa troppo cedevole, se il rumore dell’intersuola diventa sordo, se il battistrada comincia ad essere consumato, mettiamole a riposo e compriamone un altro paio. Una scarpa superleggera ha una vita calcolabile intorno ai 600/700 chilometri, mentre intermedie, protettive, stabili, possono durare dai 1200 fino ai 1600/1700 chilometri, regoliamoci anche su questo dato per decidere quando è il momento di cambiare calzatura. Quando compriamo una scarpa, prima di correrci, calziamola ed usiamola per camminare durante il giorno ed il piede si abituerà meglio. Ricordiamoci di cominciare a provare la scarpa con la quale faremo la maratona almeno un mese prima della gara. Torna indietro.... Vai alla parte prima... Vai alla parte seconda.... |