Il Sole la nostra stella personale
(di Romano Valli)


Come abbiamo scritto nel numero precedente del giornalino, continueremo ad occuparci dei singoli componenti del sistema solare. In questo numero parleremo della nostra stella il Sole.
Ma come si è formato questo astro?Come funziona? Quando cesserà di illuminarci con i suoi benefici raggi? Come già sapete dalla volta precedente il Sole come il sistema dei pianeti che lo circonda ha un’età di 4,5miliardi di anni, la sua accensione si può spiegare semplicemente: prendiamo per esempio una pompa per biciclette. Se si tappa con un dito il foro d’uscita e si comincia a pompare, sentiremo che l’aria pressata all’interno della pompa produce un forte calore, e più pompando, la temperatura interna cresce.
 Nello spazio dove grandi nubi di gas vagano, succede qualcosa di analogo, l’idrogeno contenuto in esse si aggrega continuamente, formando una palla di gas sempre più grande, e più cresce, più la forza di gravità è forte. Come la pompa nella quale la pressione aumentando scalda l’aria all’interno, gli atomi di idrogeno aggregandosi fra loro fanno crescere la temperatura a causa del peso degli atomi che premono dall’esterno e quindi producono una forte pressione, la temperatura comincia a salire:100 gradi, 1000 gradi, 100mila gradi. Se a questo punto si esaurisce la nuvola di gas disponibile la sfera non cresce più. E’ una stella mancata come Giove. Se invece questa palla gassosa continua a crescere e si raggiunge una temperatura di oltre 10milioni di gradi, allora si innescano le reazioni nucleari al suo interno, e la palla di gas si accende, e così nasce una stella. In questo modo è nato il nostro Sole.
 Ma come è  composto, e come esplica le sue funzioni questo astro? Intanto diciamo che il Sole è una sfera di gas, perché a queste temperature tutti i metalli vaporizzano diventando gas. La parte più esterna del Sole è la corona, che noi possiamo vedere solo quando avviene un eclisse totale,
osserviamo questo spettacolo straordinario che dura solo pochi minuti, vedendo ci si rende conto dell’immensa energia che si sprigiona dal Sole. Le macchie solari, queste furono osservate da Galileo con il suo modestissimo cannocchiale. Le macchie solari sono regioni più fredde della superficie solare solo 4500 gradi rispetto ai 6000 gradi circostanti. Sono dei mulinelli vaganti causati da variazioni di campi magnetici. Le protuberanze, sono delle colonne di fuoco che si innalzano per centinaia di migliaia di chilometri dal mare incandescente, e poi si ripiegano tornando verso la superficie del Sole. La fotosfera, da cui ci perviene la quasi totalità della luce emessa dal Sole. La cromosfera, il secondo involucro. Scendendo all’interno del Sole troviamo la zona convettiva e la zona radioattiva, ed infine la fornace, qui è dove si sviluppano le potenti reazioni nucleari, e dove la temperatura è più alta, oltre 15milioni di gradi. In questa fornace viene prodotta tutta l’energia che viene irradiata nel sistema solare, e che permette la vita sulla terra.
 Ma quando finirà il carburante che alimenta questa fornace ? E cosa succederà? Quando l’idrogeno si esaurirà comincerà una serie di reazioni sempre più complesse, la parte centrale del Sole crollerà su se stessa, mentre la parte esterna si gonfierà come un pallone. Il Sole diventerà una gigante rossa e comincerà ad espandersi verso i pianeti più vicini. Una nuvola rovente di oltre 5000 gradi investirà: Mercurio, Venere, e la Terra, bruciando tutto quello che incontrerà sulla sua strada. Vaporizzerà: gli oceani, le foreste, le città. Anche le rocce fonderanno e il nostro pianeta tornerà ad essere una nuda palla cosmica.
 Ma non preoccupatevi troppo, questo evento succederà fra 4miliardi di anni circa, nel frattempo i nostri discendenti avranno trovato il modo di andarsene prima della fine.   

 



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