Passano i lustri
Passano i lustri,
corron le stagioni,
il ciclo continua
con le sue forze
e le sue passioni.
Dal cappello di paglia
ormai sgualcito,
raggi di sole illuminano
un volto rude ma deciso.
La zappa ritmicamente affonda
nella sua terra che lo circonda,
fresco e terso
e il vento del mattino,
come un pensiero lieto di un bambino,
un richiamo s’ode per la valle,
riecheggia di sponda
il muggire dalle stalle.
Appoggiata a un pero
la cara vanga,
scivola sulla fronte
la sua mano stanca,
allor con passo grave ma deciso
ritorna a casa con buon appetito.
Di denari ne ha punti,
ma di sogni ne ha tanti,
ne esprime un altro
tira e va avanti.
Leonardo Latini