Tosse


Ho atteso le foglie secche
Tornare germoglio,
L’unguento di pasta di spiga di sabbia di sonno
Crescere in me
In cancelli volutamente chiusi
Di abbracci candidi nello specchio,
Deliri di sole di vento nero di fiume di cera
Marcati segni di croce
E madredeus accidentali
Branchi di amnesie di feste di lotta di fobie,
Nei cuscini duri
Di letti dove nascondere
Muscoli e canto mescolati
In colpi di tosse buia
Di tempo instabile.
Tommaso Cimenti





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