Ho visto la maratona di Firenze
Ho visto uomini e donne dannarsi l’anima alla ricerca di un tempo cronometrico
perduto,
ho visto bambini incitare padri strasudati,
ho visto passeggini e carrozzine,
ho visto zingari chiedere l’elemosina e fermarsi per guardare il serpentone,
ho visto corpi da sogno trotterellare sui sampietrini del centro,
ho visto militari in alta uniforme fermare il traffico in quest’era di mobilitazione
collettiva,
ho visto uomini piangere all’arrivo distrutti dalla fatica,
ho visto braccia abbracciarsi e stringersi calde nella brezza di novembre
dopo l’arrivo,
ho visto bere litri di acqua e sali,
ho visto innumerevoli file ai bagni chimici,
ho visto mille biciclette che seguivano ed aiutavano gli atleti,
ho visto chi vomitava ad un angolo riverso in un conato d’estrema durezza,
ho visto gente ritirarsi e chi camminava,
ho visto crampi e strappi, dolori ai polpacci,
ho visto i brividi del 41esimo chilometro,
ho visto le mani tese e gli applausi infiniti,
ho visto fiumi di urina alle Cascine e la solida bellezza del Duomo, il salotto
di Santa Croce,
ho visto strade pulite e sgombre dalle auto,
ho visto anche clacson incivili e liti di automobilisti ai semafori,
ho visto mille volontari gialli dannarsi perché tutto funzionasse a
dovere,
ho visto la Maratona di Firenze.
Tommaso Chimenti