Sgabello di peltro buffo
Dove salire per vedere
lontano
Una siepe a macchie
d’escrementi
Un osso di vernice e numeri
Acceso rancore grigio
Cabine telefoniche senza
fili
Allontanandomi
In ogni passo che sto
ciecacurva
Nelle mie buiezze
contraddittorie
Nel cono di luce.
Tommaso
Chimenti