Avorio


Un sorriso nell’acquario acquitrinoso
della mia profondità
A come mare
male estremo incurante.
Aspettare la condensa
che si sformi in gocciagemma
corolla di cerchi ramati di stagno coagulati,
lingue di pesci di pece
colorati di buio di forassite
amiantoavorio
legno di denti,
lasciando una tenue tenia ed
un confuso grumo,
grano che grava,
pesa catrame e steppa
chincaglieria senza un Icaro
salvagente di sterpaglia.
Tommaso Cimenti



 

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