UN SOPRAVVISSUTO

 

Ognuno ha una piazza,

dove, ogni mattina

rinnova, a scacchi,

la solita partita.

C’è il re e la regina,

l’alfiere con la torre,

ai giornali ed al bar,

in banca e in farmacia.

 

Ma poi, d’autunno,

un vento inaspettato,

spazza le foglie

e disperde le figure.

Restano pochi pedoni,

ad un angolo ragazzi

con motorini accesi

e là un gruppo di drogati.

 

Allora cominci pensare

che la partita è perduta,

fai le solite mosse,

ma attendi lo scacco.

Ed a primavera che torna,

quando nascono i fiori,

senza i soliti volti

tu sei un sopravvissuto.

 

Piero Ragionieri

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