UN SOGNO DI GABBIANO

 

Uccello con l’ala spezzata

gabbiano di sabbia bagnata

con l’ occhio immobile guardi

la nube che corre veloce

dove l’uragano l’aspetta.

 

Fisso e atterrito lo sguardo

ha l’antica paura di morte

di ogni animale ferito.

Uccello caduto, senza sogni,

lasciami la tua avventura!

 

Voglio sostituirti, per una volta,

nella tempesta che si avvicina

con l’ali aperte nel vento

sopra l’onde di vetro e di spuma

dove tutto è difficile e grande.

 

Piero Ragionieri

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