IL VOLO E LA CALUNNIA

 

 

Forse hanno pensato

che non fossi di pietra,

che la realtà mi appartenesse,

che la mia poesia non fosse

un’isola verde sospesa.

 

Si sono armati di ferro

per ferire un fantasma,

ma non hanno trovato che aria

che non può avere paura

e accoglie di vuoto la spada.

 

Hanno bruciato i miei versi

con il fuoco della menzogna,

ma non si ferma l’aurora

e non si può distruggere

un alfabeto che vola.

 

Offritemi l’orizzonte

ed io andrò lontano

come vanno gli uccelli

che superano l’oceano

per morire su altre rive.

 

Io intanto rimango,

con la mia forza inconsapevole,

con la fantasia infrenabile,

con il cuore che attende,

fatto di gomma e di acciaio.

 

Piero Ragionieri

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