E difficile cantare
la tua bellezza,
la nostalgia
di chi ti è lontano:
Firenze.
Quasi un odio
per il tuo perfetto
vivere nel tempo,
che non consideri
perché lo ha già vinto.
Ogni angolo
o tutta insieme distesa,
esisti e vivi
e non c’è fazione
che possa dominarti.
Soltanto rimane
la nostra impotenza
a fare qualcosa di più,
a governarti in modo
da non essere ridicoli.
Ma tu sei Firenze
che suonò campane
e eresse torri,
e oggi noi invece
cosa sappiamo fare?
(Piero
Ragionieri)