Bruna, corvina, piccola capinera,
fragile, docile,
generosa come un’ape operaia,
Spalle forti come una giumenta,
instancabile come una formica,
fidente, taciturna, paziente,
sempre pronta a sorreggermi
nei trabocchetti insidiosi del cammino.
Un autunno precoce a staccato
le foglie ingiallite,
asciugate dalla ninfa vitale.
Disciolta come neve al sole
sei perduta nel tempo,
ma non dimenticata, mamma.